Google apre a tutti gli sviluppatori la Connected Apps Platform per Gemini e Search

Google ha aperto in anteprima la Connected Apps Platform: gli sviluppatori possono costruire app che girano dentro la modalità AI di Search e nell'app Gemini. Oltre 50 integrazioni sono già attive, tra cui Adobe, Peloton ed Experian.

Innovazione - Mercato 29 ott 2026

2 min.

Google apre a tutti gli sviluppatori la Connected Apps Platform per Gemini e Search

Google ha aperto l’anteprima della Connected Apps Platform, un portale unico dove gli sviluppatori costruiscono app che funzionano dentro Gemini e nella modalità AI di Google Search. L’annuncio è del 28 ottobre 2026. Le app collegate attive sono già più di 50, in settori che vanno dalla produttività alla biglietteria di eventi, fino a salute e fitness.

Il meccanismo è semplice da descrivere. Lo sviluppatore integra la propria app tramite un server MCP (Model Context Protocol) ospitato nel cloud, oppure tramite le API AppFunctions di Android. Poi usa il nuovo strumento Google Connected Console per registrare, testare e inviare l’app alla revisione. Prima della revisione sceglie dove pubblicarla: solo Search, solo Gemini oppure entrambi. A pubblicazione avvenuta può monitorare traffico, latenza e tasso di errori, e mantenere il controllo sull’identità del marchio, compresi loghi verificati e account autenticati.

Le app collegate non sono una novità. Google le aveva introdotte in Gemini e in Search all’inizio dell’anno: l’utente collega un servizio di terze parti e lo usa per compiere azioni precise, come creare un volantino con Canva o costruire una playlist con YouTube Music. Finora però l’elenco dei partner era scelto da Google. Ora la piattaforma permette a qualunque azienda o sviluppatore di candidarsi.

Tra i partner già presenti in Gemini ci sono Adobe, Experian, Localiza e Peloton. Arriveranno su Search nelle prossime settimane, insieme a Calm, che debutterà su entrambe le superfici. Un dettaglio pratico per chi sviluppa: pubblicare un’app non basta a farla comparire. Gli utenti devono aggiungerla manualmente alle impostazioni personalizzate di Search, quindi la visibilità dipende anche dalla loro scelta.

La disponibilità è limitata. Secondo TechCrunch, l’anteprima è aperta agli sviluppatori degli Stati Uniti che si iscrivono alla lista d’attesa, e Google non ha indicato quando arriverà altrove. L’azienda parla di accesso a fasi, con più sviluppatori, mercati e prodotti Google aggiunti nei prossimi mesi. Per l’Italia non ci sono date.

La logica commerciale è chiara. Gli assistenti AI diventano un canale di accesso ai servizi, un po’ come la SEO lo è stata per i siti web. Chi non è presente rischia di non essere scelto quando l’utente chiede a Gemini di fare qualcosa. Se la piattaforma uscirà dall’anteprima, la competizione si sposterà dal posizionamento nei risultati alla qualità dell’integrazione: velocità di risposta, affidabilità e fiducia dell’utente nell’autorizzare l’app ad agire al suo posto.


Articoli simili

Ultime news


Anthropic estende AI for Science a 20 partner con crediti Claude gratuiti

Anthropic ha annunciato il 28 ottobre 2026 l'espansione del programma…

Google apre a tutti gli sviluppatori la Connected Apps Platform per Gemini e Search

Google ha aperto in anteprima la Connected Apps Platform: gli…

OpenAI racconta Legora: 95% di tempo in meno sulla revisione degli NDA

OpenAI ha pubblicato il caso di Legora, startup svedese di…

Vertiv lancia SmartIT, rack AI da 142 kW validati in fabbrica per NVIDIA Rubin

Vertiv ha presentato SmartIT, una piattaforma preingegnerizzata con alimentazione e…

L’AI mette alla prova una delle più grandi dimostrazioni della matematica in un progetto dell’azienda Axiom

La dimostrazione ha richiesto il contributo di oltre cento matematici…

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026

Exit mobile version