Firmus sigla un accordo pluriennale con OpenAI per sostenere la capacità di calcolo dei data center in Malesia

Questo accordo rende OpenAI, creatrice di ChatGPT, un cliente principale di Firmus, in un contesto di crescente domanda di infrastrutture per supportare modelli AI avanzati

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Firmus sigla un accordo pluriennale con OpenAI per sostenere la capacità di calcolo dei data center in Malesia

Firmus, azienda australiana specializzata in infrastrutture per l’intelligenza artificiale e sostenuta da giganti come Nvidia, ha annunciato un accordo pluriennale con OpenAI per fornire capacità di calcolo da due data center in Malesia. Questo accordo rende OpenAI, creatrice di ChatGPT, il cliente principale di Firmus in questi siti, in un momento in cui la domanda di infrastrutture per modelli AI avanzati è in forte crescita. La notizia arriva mentre Firmus si prepara a una possibile IPO da 15,5 miliardi di dollari, che potrebbe essere una delle più grandi in Australia negli ultimi anni.

La partnership segna un passo importante per Firmus, che con questo accordo porta la propria capacità contrattuale totale a oltre 900 megawatt tra tutti i clienti. L’azienda, valutata oltre 10,5 miliardi di dollari nell’ultima raccolta fondi, vanta già due data center operativi in Australia e Singapore, con altri cinque in sviluppo nella regione Asia-Pacifico. I due siti malesi utilizzeranno i processori di nuova generazione Vera Rubin di Nvidia, combinati con l’infrastruttura di raffreddamento a liquido HyperCube di Firmus, per accelerare lo sviluppo e ridurre i costi di produzione dell’AI.

L’accordo sottolinea anche la corsa globale tra aziende statunitensi e cinesi per assicurarsi capacità di data center e energia necessarie a supportare modelli AI sempre più complessi. OpenAI, solo la scorsa settimana, ha presentato Astra, descritto come il suo modello più avanzato finora. Gli analisti del settore vedono questa collaborazione come un catalizzatore per gli investimenti diretti esteri e l’espansione digitale in Malesia, un paese che sta diventando uno dei mercati a più rapida crescita per i data center in Asia.

La Malesia, con le sue politiche governative favorevoli e reti elettriche robuste, si sta posizionando come un hub strategico per le infrastrutture AI. Firmus non ha reso noto il valore del contratto, mentre OpenAI non ha ancora risposto alle richieste di commento. Tuttavia, l’accordo conferma come la domanda di risorse computazionali stia spingendo le aziende a diversificare la propria presenza geografica per garantire stabilità e scalabilità.

Questa mossa arriva in un contesto in cui Nvidia sta giocando un ruolo chiave nell’espansione dell’ecosistema globale necessario per far funzionare i processori di nuova generazione. La collaborazione tra OpenAI e Firmus non è solo un accordo commerciale, ma un segnale di come il futuro dell’AI sia sempre più globale e decentralizzato, con attori chiave che investono in regioni strategiche per sostenere l’innovazione

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