Elon Musk vuole 134 miliardi di dollari di risarcimento da OpenAI e Microsoft

La cifra complessiva del risarcimento è stata stimata per Elon Musk dall'economista finanziario C. Paul Wazzan

Legal 19 gen 2026

2 min.

Elon Musk vuole 134 miliardi di dollari di risarcimento da OpenAI e Microsoft

Fino a 134 miliardi di dollari. È la cifra che il CEO di xAI Elon Musk chiede OpenAI e Microsoft per i “guadagni illeciti” che le due società avrebbero ottenuto grazie al suo iniziale sostegno ad una causa poi tradita. Elon Musk ritiene infatti da tempo che con la trasformazione in società a scopo di lucro OpenAI abbia stravolto la sua natura iniziale e per questo ha fatto causa alla società e ad aprile si svolgerà un processo per risolvere la controversia.

Lo si apprende da un documento depositato presso il tribunale federale della California del nord con sede a Oakland, dove l’accusa afferma che OpenAI, co-fondata da Elon Musk nel 2015, ha guadagnato tra 65,5 e 109,4 miliardi di dollari dai contributi dell’imprenditore miliardario, mentre Microsoft ha guadagnato tra 13,3 e 25,1 miliardi di dollari. “Senza Elon Musk, non ci sarebbe OpenAI. Ha fornito la maggior parte del finanziamento iniziale, ha prestato la sua reputazione e ha insegnato loro tutto ciò che sa su come far crescere un’azienda. Un esperto di spicco ha quantificato il valore di tutto ciò”, ha dichiarato Steven Molo, avvocato di Musk, in una dichiarazione alla stampa.

OpenAI ha definito la richiesta di Elon Musk “poco seria”, mentre Microsoft, attraverso un avvocato dell’azienda, ha affermato che non ci sono prove a supporto dell’ipotesi per cui Musk abbia “aiutato e favorito” OpenAI.

Nella documentazione presentata da Musk si afferma inoltre che l’imprenditore ha contribuito ad avviare la startup con circa 38 milioni di dollari, ovvero il 60% del finanziamento iniziale di OpenAI, aiutando a reclutare personale e a mettere i fondatori in contatto con importanti personalità, oltre a conferire credibilità al progetto quando è stato creato. Questi calcoli sono stati effettuati dall’economista finanziario C. Paul Wazzan.

Le due aziende hanno risposto alle richieste di risarcimento danni con un atto separato chiedendo al giudice di non dare credito a ciò che l’esperto di Musk potrebbe presentare alla giuria, sostenendo che la sua analisi dovrebbe essere esclusa in quanto “inventata” e “non verificabile” poiché mira ad un trasferimento “implausibile” di miliardi da un’organizzazione no-profit a un ex donatore diventato concorrente.


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