E-commerce, negli Stati Uniti chi fa acquisti online con l’AI naviga più a lungo e spende di più

In particolare, i visitatori indirizzati dai tool AI trascorrono il 53% in più di tempo sui siti rispetto a chi arriva da altre fonti, generano il 53% in più di ricavi per visita e, soprattutto, convertono con una percentuale del 54% più alta rispetto agli altri utenti

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E-commerce, negli Stati Uniti chi fa acquisti online con l’AI naviga più a lungo e spende di più

L’intelligenza artificiale sta ridisegnando il modo in cui gli statunitensi fanno shopping online. Secondo i dati di Adobe Analytics relativi a maggio 2026, gli acquirenti che utilizzano modelli linguistici come ChatGPT di OpenAI o Gemini di Google per ricevere raccomandazioni d’acquisto non solo trascorrono più tempo sui siti e-commerce, ma sono anche più propensi a spendere e a completare l’acquisto.

In particolare, i visitatori indirizzati dai tool AI trascorrono il 53% in più di tempo sui siti rispetto a chi arriva da altre fonti, generano il 53% in più di ricavi per visita e, soprattutto, convertono con una percentuale del 54% più alta rispetto agli altri utenti.

Vivek Pandya, direttore delle digital insights di Adobe, ha sottolineato che i rivenditori i cui prodotti compaiono nelle raccomandazioni dei grandi modelli linguistici riescono a offrire un’esperienza più personalizzata ai clienti, che poi completano l’acquisto direttamente sui siti dei brand.

Questo fenomeno non è isolato. Il traffico verso i siti retail generato da fonti AI è cresciuto del 393% su base annua nel primo trimestre 2026, segnalando un cambiamento strutturale nel comportamento dei consumatori. Secondo un’indagine di Adobe, il 65% degli acquirenti si sente più sicuro nelle proprie scelte dopo aver utilizzato l’AI, e il 68% è meno propenso a restituire i prodotti acquistati con il suo aiuto.

La crescita esponenziale dell’uso dell’AI nello shopping online non è un caso. Il 38% dei consumatori statunitensi ha già utilizzato l’AI per fare acquisti, e il 52% intende farlo in futuro. I dati mostrano che chi arriva su un sito e-commerce tramite un assistente AI non solo spende di più, ma esplora anche più pagine e interagisce in modo più approfondito con i contenuti. Questo trend, secondo gli esperti, è destinato a consolidarsi, spingendo i brand a investire in pagine web sempre più ottimizzate per essere leggibili e raccomandabili dai sistemi di AI.

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