L’unione sindacale australiana Professionals Australia ha chiesto incontri urgenti con la società tecnologica WiseTech Global dopo l’annuncio di un piano di ristrutturazione basato sull’intelligenza artificiale che comporterà circa 2.000 licenziamenti.
La proposta di tagliare quasi un terzo dei circa 7.000 dipendenti a livello globale nel corso dei prossimi due anni si inserisce in una più ampia strategia dell’azienda di automatizzare processi di sviluppo software e operazioni interne tramite strumenti AI. WiseTech, con sede a Sydney e attiva nel software per la gestione logistica e delle spedizioni, prevede che l’adozione di sistemi intelligenti acceleri lo sviluppo di prodotti e riduca i costi.
I sindacati sostengono che un cambiamento di tale portata richieda consultazioni formali con i lavoratori, inclusa la fornitura di dettagli scritti sull’implementazione dell’AI, sui suoi effetti occupazionali e sulle possibili misure per evitare o mitigare i licenziamenti (per esempio tramite ricollocazione o riqualificazione del personale).
Il nuovo CEO di WiseTech, Zubin Appoo, ha definito l’evoluzione tecnologica in atto come la fine dell’era del “codice scritto manualmente”, in favore di un’organizzazione più efficiente e orientata all’automazione. La decisione dell’azienda ha avuto un impatto misto sui mercati: le azioni di WiseTech sono salite di oltre il 10% alla Borsa australiana, nonostante restino comunque ben al di sotto dei livelli massimi degli anni precedenti.
L'azienda australiana WiseTech taglierà il 29% della sua forza lavoro a causa dell'AI
2000 posti di lavoro saranno tagliati nei prossimi due anni…
