Un consorzio guidato da BlackRock, attraverso la controllata Global Infrastructure Partners, insieme al fondo di Abu Dhabi MGX e alla Artificial Intelligence Infrastructure Partnership, ha annunciato martedì un nuovo investimento da 5 miliardi di dollari destinato a far crescere Aligned Data Centers. La notizia arriva subito dopo la chiusura formale dell’acquisizione della società texana, un’operazione dal valore complessivo di 40 miliardi di dollari, la più grande mai registrata nel settore dei data center.
L’accordo era stato siglato lo scorso anno, quando il consorzio aveva raggiunto un’intesa per rilevare Aligned da Macquarie Asset Management, gestore patrimoniale australiano che ne deteneva il controllo insieme ad altri co-investitori. Fondata nel 2013 e con sede a Plano, in Texas, Aligned progetta e gestisce infrastrutture digitali per hyperscaler e società di cloud computing, un mercato diventato strategico con l’esplosione della domanda di potenza di calcolo legata all’AI.
I numeri della crescita
Aligned può contare oggi su 51 campus e più di 6,4 gigawatt di capacità operativa e pianificata a livello globale. I suoi asset si concentrano in alcune delle principali aree digitali degli Stati Uniti, tra cui Virginia settentrionale, Chicago, Dallas, Ohio, Phoenix e Salt Lake City, ma l’azienda è presente anche in America Latina, con impianti a San Paolo, Querétaro e Santiago.
Alla guida della società resterà Andrew Schaap, amministratore delegato dal 2017, che aveva commentato l’operazione parlando di una storia di partnership autentica e visione di lungo periodo, ringraziando Macquarie per la collaborazione avuta negli anni della crescita.
Le parole di Larry Fink
A commentare l’operazione è intervenuto anche Larry Fink, presidente e amministratore delegato di BlackRock, che guida anche l’AIP come chairman. “Con questo investimento in Aligned Data Centers rafforziamo il nostro obiettivo di fornire l’infrastruttura necessaria per alimentare il futuro dell’AI“, ha dichiarato Fink, che in passato aveva già sottolineato come l’AIP sia “posizionata per rispondere alla crescente domanda di infrastrutture mentre l’AI continua a trasformare l’economia globale“.
Fink si è inoltre distinto per una posizione controcorrente rispetto ai timori di una bolla speculativa legata agli investimenti in infrastrutture AI, difendendo la necessità di costruire capacità computazionale su larga scala per mantenere la competitività tecnologica del Paese.
Una rete di investitori d’eccezione
L’AIP, nata nel settembre 2024, non è un veicolo di investimento qualsiasi. Tra i suoi partecipanti figurano nomi come Microsoft, Nvidia, il fondo sovrano del Kuwait, xAI di Elon Musk e il fondo Temasek. L’obiettivo dichiarato del gruppo è mobilitare inizialmente 30 miliardi di dollari di capitale azionario, con la possibilità di arrivare fino a 100 miliardi, debito incluso, per finanziare la costruzione di infrastrutture AI su scala globale.
MGX, dal canto suo, è un fondo nato nel 2024 e legato al fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala Investment Company, oltre che alla società di AI e cloud G42. Il fondo è presieduto da Sheikh Tahnoon bin Zayed, vice governatore di Abu Dhabi, ed è già noto per aver preso parte al recente round di finanziamento da 65 miliardi di dollari di Anthropic.
Il contesto della corsa ai data center
L’operazione su Aligned si inserisce in una fase di investimenti senza precedenti nelle infrastrutture digitali legate all’AI. Con l’acquisizione da 40 miliardi di dollari, il consorzio guidato da BlackRock ha superato il precedente record del settore, la vendita di AirTrunk a Blackstone per 16,6 miliardi di dollari nel 2024, anch’essa realizzata da Macquarie.
Il nuovo capitale servirà ad accelerare l’espansione della capacità di Aligned, in un momento in cui la domanda di potenza di calcolo per addestrare ed eseguire modelli AI cresce a ritmi elevati, mettendo sotto pressione la disponibilità di terreni, energia ed equipaggiamenti tecnologici in tutto il mondo.
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