Corea del Sud, boom dei chip AI: crescita al 3% e record in cinque anni

Per trasformare questo slancio congiunturale in una crescita strutturale duratura, il governo ha annunciato tre progetti prioritari

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Corea del Sud, boom dei chip AI: crescita al 3% e record in cinque anni

La Corea del Sud accelera sull’AI e rivede al rialzo le stime di crescita economica per il 2026, portandole al 3%, il livello più alto degli ultimi cinque anni. L’annuncio arriva dal ministero delle Finanze di Seoul, che martedì ha diffuso il nuovo piano di politica economica semestrale, alzando la precedente proiezione dal 2%.

Dietro questa impennata c’è il boom globale dei semiconduttori legato alla domanda di intelligenza artificiale. Nel primo semestre del 2026 le esportazioni di chip sudcoreani sono cresciute del 199,5%, toccando il record di 44,82 miliardi di dollari. Il PIL nominale dovrebbe salire del 12,3%, il ritmo più sostenuto dal 1996, mentre il surplus delle partite correnti è atteso più che raddoppiare fino a 290 miliardi di dollari, un livello mai raggiunto prima.

Il ministro delle Finanze Koo Yun-cheol ha spiegato il cambio di rotta con parole dirette. “Avevamo inizialmente previsto una crescita reale del 2% quest’anno, ma abbiamo rivisto al rialzo la stima al 3%“, ha dichiarato durante una riunione di gabinetto, aggiungendo che il reddito pro capite dovrebbe restare intorno ai 40.000 dollari.

Il presidente Lee Jae Myung ha definito il momento attuale una “finestra d’oro” per investire in modo strategico, spingendo i ministeri a cogliere le opportunità create dalla trasformazione economica guidata dall’AI. “I risultati che otterremo nella seconda metà di quest’anno determineranno la direzione dei prossimi trent’anni della Corea“, ha affermato.

Per trasformare questo slancio congiunturale in una crescita strutturale duratura, il governo ha annunciato tre progetti prioritari, i cosiddetti mega progetti, dedicati a semiconduttori, data center per l’AI e physical AI, ovvero robotica e sistemi fisici intelligenti applicati all’industria. A sostegno dei piani, la spesa di bilancio per il 2027 salirà di almeno il 10%, superando gli 800.000 miliardi di won, circa 533 miliardi di dollari.

Il governo punta inoltre a lanciare, entro il terzo trimestre, un Future Response Fund, pensato per incanalare il gettito fiscale straordinario del boom dei chip verso giovani, sviluppo regionale, istruzione e industrie del futuro. L’obiettivo è ambizioso, portare il potenziale di crescita al 3%, contro l’attuale stima sotto il 2%, e far entrare la Corea del Sud tra le prime quattro economie esportatrici al mondo, con un reddito nazionale lordo pro capite di 50.000 dollari.

Non mancano però i rischi. L’inflazione è stata rivista al rialzo al 2,6%, spinta dai prezzi del petrolio legati alle tensioni in Medio Oriente. Per contenerne l’impatto, l’esecutivo ha previsto un tetto ai prezzi dei carburanti e prestiti agevolati. Restano da affrontare squilibri strutturali, come la polarizzazione tra settori tecnologici e non tecnologici e tra l’area della capitale e il resto del paese.

Il boom dei chip ha avuto ricadute anche sul fronte occupazionale e salariale. Samsung Electronics e SK hynix, i due colossi mondiali della memoria, hanno registrato profitti record, alimentando le richieste di aumenti salariali. A maggio Samsung ha evitato uno sciopero di rilievo raggiungendo un accordo con i dipendenti. Le due aziende sono coinvolte anche in un investimento pubblico-privato da 800.000 miliardi di won per un nuovo polo dei semiconduttori nel sud-ovest del paese, pensato pure per ridurre gli squilibri regionali.

Le stime governative restano più ottimistiche di quelle degli organismi internazionali. OCSE e Fondo Monetario Internazionale avevano previsto per la Corea del Sud una crescita del 2,6% quest’anno, mentre le principali banche d’investimento si sono attestate in media al 3%, con alcune, come Capital Economics, che ipotizzano addirittura un possibile 4%.

Se l’obiettivo del governo verrà centrato, il 2026 segnerà per Seoul l’espansione più rapida dal 2021, anno in cui il PIL reale era cresciuto del 4,7%. Resta da capire se il boom dei chip legati all’AI diventerà una svolta duratura per l’economia sudcoreana o resterà un episodio favorevole ma temporaneo, come ha ammesso lo stesso Koo, per cui tutto dipenderà “dalle scelte che faremo oggi“.

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