Come l’intelligenza artificiale sta aumentando l’efficacia degli attacchi hacker

Diverse testimonianze riportano nuovi casi di gravi attacchi hacker cinesi e nordcoreani in azione con il supporto dell'AI

1 min.

Come l’intelligenza artificiale sta aumentando l’efficacia degli attacchi hacker

A detta degli esperti, l’intelligenza artificiale generativa ha fra le sue numerose implicazioni anche quella di facilitare l’hackeraggio, consentendo persino a individui con poca esperienza e capacità di effettuare operazioni complesse. Quanto sta accadendo di recente, con diversi casi di hacker che utilizzano l’AI per penetrare e aggirare i sistemi di sicurezza di aziende e istituzioni ostili, sembra confermare questa tesi.

Secondo diverse testimonianze di società di AI come OpenAI, Anthropic e Google, ultimamente sono aumentati i casi di spionaggio e infiltrazioni resi possibili tramite intelligenza artificiale. In diverse occasioni, attacchi hacker condotti da cinesi e nordcoreani hanno sfruttato modelli come ChatGPT, Claude e Anthropic per portare a termine le operazioni. I nuovi hacker usano frequentemente modelli generativi per creare phishing (truffe) molto più convincenti, generare codice malevolo, automatizzare ricognizione di dati e persino creare malware che si adattano al bersaglio.

Esiste in particolare un gruppo nordcoreano, noto come Kimusky, che ha generato documenti falsi grazie a ChatGPT per infiltrare istituzioni militari della Corea del Sud. Kimusky è già noto a livello internazionale, definito dal Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti come un gruppo “molto probabilmente incaricato dal regime nordcoreano di una missione di raccolta di informazioni a livello globale”. Secondo un’altra testimonianza rilasciata da Anthropic, per nove mesi un hacker cinese ha utilizzato Claude come “consulente tecnico” per condurre una campagna di hackeraggio contro le istituzioni vietnamite.

Le aziende di intelligenza artificiale coinvolte hanno dichiarato di star cercando di elevare i sistemi di sicurezza e trovare nuovi metodi per prevenire casi simili, con la consapevolezza che l’AI come vettore o moltiplicatore d’attacco è oggi una realtà concreta e in rapida evoluzione.

Il riconoscimento facciale della polizia di New York ha fatto arrestare un uomo innocente

Era presente nel database della polizia per una precedente denuncia


Articoli simili

Ultime news


Nvidia punta 7 miliardi su Poolside AI: licenza, talenti e modelli aperti

Nvidia ha siglato un accordo da 7 miliardi di dollari…

OpenAI lancia AI Futures: il think tank interno sulla governance dell’IA

OpenAI ha lanciato AI Futures, il blog del suo nuovo…

L’harness batte il modello: Nvidia porta Claude Opus 5 al 100%

Nvidia ha dimostrato che l'architettura che avvolge un modello AI…

Ode with Anthropic acquisisce Casper Studios: la prima mossa nell’enterprise

Ode with Anthropic, la joint venture sostenuta da Blackstone e…

Nvidia, server AI oltre il 15% più cari: colpa della memoria

I server con chip AI di Nvidia aumenteranno di oltre…

In Evidenza


New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026

Exit mobile version