Come Google pianifica di vincere la sfida dell’AI: integrazione rapida negli strumenti di successo che dispone

Il grande vantaggio di Google sta nel poter mettere velocemente a disposizione degli utenti nuovi modelli attraverso le sue applicazioni super utilizzate

2 min.

Come Google pianifica di vincere la sfida dell’AI: integrazione rapida negli strumenti di successo che dispone

La battaglia per il primato nell’intelligenza artificiale entra nella sua fase più calda. Dopo anni di annunci e promesse, il Google I/O 2026, la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori, ha segnato una svolta netta. Google ha annunciato il rinnovamento più aggressivo dei suoi prodotti principali degli ultimi anni, integrando i modelli Gemini in profondità sia nella ricerca che in YouTube.

Non si tratta di aggiornamenti marginali. L’AI è diventata la fondazione di Search, Gemini, degli strumenti di produttività e dei futuri dispositivi indossabili. Al centro di tutto c’è Gemini 3.5 Flash, il nuovo modello di punta che funziona circa quattro volte più velocemente degli altri modelli frontier, costa meno della metà rispetto ai competitor comparabili ed è già il modello predefinito su Search, nell’app Gemini e nelle API. Una scelta precisa che si basa non sull’inseguire il modello più potente in assoluto, ma quello più veloce e distribuibile su scala miliardaria.

La mossa è ambiziosa, ma non priva di rischi. Google sta cercando di rinnovarsi prima che OpenAI e Anthropic possano sconfiggerla sul mercato, una scelta con una enorme posta in gioco, dato che il business pubblicitario genera decine di miliardi di dollari di profitto. Se gli utenti ottengono risposte complete direttamente dalla ricerca, potrebbero non cliccare più sugli annunci. Lo stesso vale per YouTube. La nuova funzione Ask YouTube risponde a domande complesse con risposte strutturate e video pertinenti, ma meno tempo passato a guardare video interi significa meno spazio per gli annunci pubblicitari. Eppure stare fermi non è un’opzione. L’AI Mode di Google Search ha superato il miliardo di utenti mensili e le query raddoppiano ogni trimestre. Numeri che mostrano quanto il pubblico stia già abbracciando la nuova ricerca basata sull’AI.

Nel frattempo la corsa tra i grandi laboratori rimane serrata. Per un periodo OpenAI sembrava imbattibile, poi Google era vista in vantaggio, e ora molti indicano Anthropic come la nuova leader grazie al modello Mythos. Tuttavia i dirigenti delle tre aziende descrivono la competizione come sostanzialmente testa a testa.

Google però gioca una partita diversa rispetto ai rivali perché ha una cassa molto più profonda, di circa 180 miliardi di dollari investiti in infrastrutture solo quest’anno, sei volte in più rispetto al 2022, e soprattutto ha già miliardi di utenti sulle sue piattaforme. Come ha dichiarato Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind, “una delle cose straordinarie che possiamo fare qui è costruire tecnologie che vengono immediatamente distribuite in prodotti da miliardi di dollari”. Il vero vantaggio di Google, insomma, non è solo avere il modello migliore, ma poterlo mettere in mano a chiunque abbia uno smartphone, in pochi secondi.

Google tratta con SpaceX per sviluppare data center da lanciare in orbita

Google valuta accordi anche con altri fornitori ma SpaceX resta…


Articoli simili

Ultime news


ChatGPT entra in 55 nuovi distretti scolastici USA: 340mila insegnanti coinvolti

OpenAI espande ChatGPT for Teachers a 55 nuovi distretti scolastici…

Google porta Gemini nelle banche e negli studi legali

Il 25 agosto 2026, Google Cloud ha lanciato in preview…

Claude unifica la memoria tra Chat e Cowork: niente più spiegazioni ripetute

Anthropic ha fuso i sistemi di memoria di Claude Chat…

Nvidia Q2 2026: Wall Street attende i conti, attese a 91-95 miliardi

Nvidia presenta oggi i risultati del secondo trimestre fiscale 2027:…

OpenAI, zero data retention per i modelli frontier: addio ai dati degli enterprise

OpenAI ha annunciato lo Zero Data Retention per i clienti…

In Evidenza


New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026

Exit mobile version