Anthropic diventerà il cliente più importante di Broadcom già nel fiscal 2027. Lo ha confermato il CEO Hock Tan durante la call con gli analisti sui risultati del terzo trimestre, e la banca d’affari Macquarie ci ha costruito sopra un upgrade del titolo: da Neutral a Outperform, con target price alzato a 490 dollari dai precedenti 437.
La stima centrale dell’analista Arthur Lai è precisa: Anthropic acquisterà più di 40 miliardi di dollari di prodotti Broadcom nel fiscal 2028. Una cifra che supera da sola le perdite attese derivanti dall’uscita progressiva di Google, che ha scelto di internalizzare la produzione di chip AI e di diversificare verso MediaTek. Macquarie aveva tagliato il rating a giugno proprio per questo motivo. Ora il giudizio si ribalta, perché la correzione di circa il 24% dal massimo del 2026 ha già incorporato quel rischio nel prezzo.
I numeri del trimestre danno sostanza alla tesi. Broadcom ha registrato ricavi per 29,6 miliardi di dollari nel terzo trimestre fiscale, in crescita del 33% rispetto al trimestre precedente e dell’86% su base annua. I ricavi da semiconduttori AI hanno raggiunto i 16,7 miliardi. Il margine lordo si è leggermente ridotto al 75%, poiché i chip AI — a marginalità inferiore rispetto al software — crescono più in fretta. L’utile netto ha comunque battuto le stime di Macquarie del 4%. Hock Tan ha guidato il mercato verso ricavi AI da semiconduttori pari a 115 miliardi nel fiscal 2027 e 230 miliardi nel 2028.
La stima di Macquarie sui 40 miliardi di Anthropic equivale ad almeno il 17% di quell’obiettivo 2028. Un rapporto commerciale di questa dimensione è insolito anche per i grandi hyperscaler. La base clienti di Broadcom si è però allargata: sei aziende acquistano oggi chip XPU personalizzati. OpenAI è prevista diventare il secondo cliente per ordine di grandezza entro il 2028, mentre Meta ha in piano tre generazioni del proprio chip MTIA per un totale di 3 gigawatt entro lo stesso anno. La diversificazione riduce la concentrazione, anche se non la elimina.
Sullo sfondo c’è anche la corsa al finanziamento dell’infrastruttura. Broadcom è in trattativa con istituti di credito per raccogliere tra 70 e 80 miliardi di dollari in debito, con l’obiettivo di finanziare l’espansione della capacità di calcolo a beneficio di Anthropic e altri sviluppatori AI. Il primo impegno punta ad aggiungere un gigawatt di capacità computazionale. L’obiettivo più ambizioso è consegnare oltre 20 gigawatt di compute alle principali AI company entro il 2028. Con l’IPO di Anthropic all’orizzonte, la relazione tra le due società acquisisce un peso strategico che va oltre i singoli contratti: chi controlla il silicio su cui girano i modelli più avanzati avrà un ruolo difficile da ridisegnare nel breve periodo.
