Anche Microsoft e Amazon puntano sull’India: in arrivo altri investimenti nel paese per 52,5 miliardi di dollari

L'India è al centro dell'interesse strategico di tutte le principali big tech statunitensi viste le potenzialità del suo mercato

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Anche Microsoft e Amazon puntano sull’India: in arrivo altri investimenti nel paese per 52,5 miliardi di dollari

Il più grande investimento in Asia di Microsoft

Attraverso un post su X, il CEO di Microsoft Satya Nadella ha dichiarato che la sua azienda investirà 17,5 miliardi di dollari in India entro il 2030, in quello che diventerà l’investimento più consistente di sempre del colosso statunitense nel paese asiatico. L’annuncio ha seguito un altro importante messaggio dell’azienda riguardante un investimento da 7,5 miliardi di dollari in Canada.

Il piano di spesa quadriennale inizierà nel 2026 e si aggiungerà ad un ulteriore somma di investimento di 3 miliardi di dollari annunciata all’inizio del 2025. Con questa combinazione Microsoft sarà l’azienda con la più elevata presenza di cloud computing nel paese asiatico. Secondo quanto dichiarato da Nadella, la spesa programmata “aiuterà a costruire l’infrastruttura, le competenze e le capacità sovrane necessarie per un futuro incentrato sull’intelligenza artificiale in India”.

Il piano indiano di Amazon

Poche ore dopo l’annuncio di Microsoft, ne è arrivato un altro inerente all’India da parte di Amazon. L’azienda prevede di investire più di 35 miliardi di dollari in India entro il 2030 per espandere le sue attività potenziando le capacità di intelligenza artificiale e incrementando le esportazioni. Dal 2010 in poi, Amazon ha investito 40 miliardi di dollari in India, mentre più recentemente, nel 2023, ha annunciato un investimento da 26 miliardi di dollari.

Il colosso ha affermato in una nota che i suoi investimenti sono “strategicamente allineati con le priorità nazionali dell’India e si concentreranno sull’espansione delle capacità di intelligenza artificiale, sul miglioramento delle infrastrutture logistiche, sul supporto alla crescita delle piccole imprese e sulla creazione di posti di lavoro”.

Amazon ha dichiarato inoltre che intende creare un milione di posti di lavoro in India entro il 2030, sottolineando che negli ultimi dieci anni ha contribuito a generare oltre 20 miliardi di dollari in esportazioni cumulative per i venditori in India e prevede di aumentare tale cifra a 80 miliardi di dollari entro il 2030.

La proposta indiana di royalties per l’AI

Complici alcune caratteristiche uniche dell’India, come il tasso di crescita economica e della popolazione, il mercato dell’AI del paese asiatico è in forte espansione e presenta moltissime potenzialità. Su queste si stanno concentrando la maggior parte dei colossi della tecnologia statunitensi. Oltre a quelli sopracitati, anche Google e OpenAI hanno pianificato importanti investimenti e piani strategici per espandersi in India.

Il governo indiano si sta occupando da vicino di questa espansione e recentemente un comitato governativo ha proposto di introdurre un sistema che obbliga le aziende AI a pagare ai creatori di contenuti una quota dei ricavi per l’utilizzo del loro lavoro nella formazione di modelli. Secondo la relazione del comitato, istituito ad aprile, queste aziende dovrebbero poter accedere ai contenuti indiani per la formazione dei modelli, ma dovrebbero pagare le royalties a un organismo statale che rappresenta i titolari dei diritti d’autore. Nei prossimi 30 giorni il piano sarà esaminato da funzionari governativi prima di essere eventualmente approvato in via definitiva.


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