Per anni la competizione nel mercato dell’intelligenza artificiale si è concentrata soprattutto sulla potenza dei chip. Oggi, però, la sfida si è spostata su un livello superiore. Non basta più progettare il processore più veloce, occorre offrire un’infrastruttura completa in grado di alimentare i giganteschi data center su cui vengono addestrati i modelli AI di nuova generazione. È proprio con questo obiettivo che AMD ha presentato Helios, una nuova piattaforma rack-scale destinata ad arrivare nel 2027 e progettata per competere direttamente con le soluzioni integrate di Nvidia. L’annuncio, avvenuto durante l’evento Advancing AI, rappresenta uno dei passaggi più importanti della strategia dell’azienda statunitense per conquistare una quota sempre maggiore del mercato dell’AI, oggi dominato dal suo principale rivale. Secondo TechCrunch, Helios segna il passaggio di AMD da produttore di singoli componenti a fornitore di sistemi completi per l’intelligenza artificiale.
Helios non è un semplice server e nemmeno una nuova GPU. È un’intera architettura progettata per funzionare come un unico grande sistema AI. Al suo interno troveranno posto le future GPU Instinct MI500, evoluzione della famiglia MI350, abbinate ai nuovi processori EPYC Venice, basati sull’architettura Zen 6. Il sistema integra inoltre connessioni ad altissima velocità, memoria ad ampia banda e un’infrastruttura di raffreddamento pensata per gestire migliaia di acceleratori contemporaneamente. L’obiettivo è offrire ai grandi operatori cloud una soluzione pronta all’uso, ottimizzata per l’addestramento e l’esecuzione dei modelli linguistici più avanzati.
La strategia di AMD riflette una trasformazione che sta interessando tutto il settore. Le grandi aziende tecnologiche non acquistano più soltanto chip, ma intere piattaforme AI. Microsoft, Meta, Oracle, xAI e numerosi altri operatori investono miliardi di dollari nella costruzione di data center sempre più potenti e richiedono infrastrutture complete, in grado di integrare processori, acceleratori, rete e software. Nvidia ha costruito gran parte del proprio successo proprio grazie a questa impostazione, proponendo sistemi come DGX e le piattaforme rack-scale basate sull’architettura Blackwell. AMD punta ora a seguire la stessa strada, cercando di offrire una valida alternativa.
Dietro Helios c’è anche una delle acquisizioni più importanti realizzate dall’azienda negli ultimi anni. Nel 2025 AMD ha completato l’acquisto di ZT Systems, società specializzata nella progettazione di server per hyperscaler e grandi data center. L’operazione, dal valore di circa 4,9 miliardi di dollari, ha permesso all’azienda di acquisire competenze fondamentali nella progettazione di sistemi completi e di accelerare lo sviluppo delle future piattaforme AI. La presidente e amministratrice delegata di AMD, Lisa Su, ha spiegato durante l’evento che il mercato richiede ormai soluzioni AI end-to-end, sottolineando come il futuro dell’intelligenza artificiale dipenderà dalla capacità di integrare hardware, software e networking in un’unica piattaforma.
La sfida con Nvidia resta comunque enorme. Secondo le principali società di analisi, il gruppo guidato da Jensen Huang continua a controllare circa l’80 per cento del mercato mondiale degli acceleratori AI, grazie anche al vantaggio costruito nel software con la piattaforma CUDA, considerata ancora oggi lo standard di riferimento per lo sviluppo delle applicazioni basate su GPU. AMD, invece, punta su un approccio più aperto attraverso il framework ROCm, che negli ultimi anni ha registrato importanti miglioramenti e viene adottato da un numero crescente di sviluppatori e fornitori cloud. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dall’ecosistema Nvidia e offrire maggiore flessibilità ai clienti.
L’espansione dell’intelligenza artificiale sta inoltre cambiando il modo in cui vengono progettati i data center. L’attenzione non si concentra più soltanto sulla potenza di calcolo, ma anche sull’efficienza energetica, sulla velocità delle connessioni e sulla capacità di gestire cluster composti da decine di migliaia di GPU. Sono aspetti fondamentali perché i modelli AI diventano ogni anno più grandi e richiedono quantità sempre maggiori di risorse computazionali. Per questo motivo aziende come Google, Amazon e Microsoft stanno sviluppando anche chip proprietari, mentre Nvidia e AMD ampliano continuamente la propria offerta con sistemi sempre più integrati.
L’annuncio di Helios dimostra come la competizione nell’AI si stia trasformando in una corsa all’infrastruttura, dove non basta più costruire il miglior acceleratore, ma occorre progettare l’intero ecosistema che lo circonda. Nei prossimi anni il successo delle aziende del settore dipenderà sempre di più dalla capacità di offrire piattaforme complete, affidabili e facilmente scalabili. Se AMD riuscirà a mantenere le promesse della roadmap presentata da Lisa Su, il mercato potrebbe finalmente disporre di un concorrente credibile capace di ridurre il predominio di Nvidia e di aumentare la concorrenza in uno dei settori più strategici dell’economia digitale.
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