Amazon ha tagliato alcuni posti di lavoro all’interno del suo team dedicato all’AI

La società ha confermato la decisione, ma non ha reso noto il numero esatto di licenziamenti

Lavoro 23 lug 2026

5 min.

Amazon ha tagliato alcuni posti di lavoro all’interno del suo team dedicato all’AI

Amazon ha avviato una nuova tornata di licenziamenti, questa volta colpendo il suo gruppo dedicato allo sviluppo dell’intelligenza artificiale generale, un passo che riflette una strategia più ampia di ristrutturazione interna per concentrare risorse e accelerare i progetti in un settore sempre più competitivo. La decisione, confermata dalla società, non ha ancora reso noto il numero esatto di dipendenti coinvolti, ma arriva a pochi mesi da un taglio più ampio che aveva già interessato circa 16.000 posti di lavoro in tutta l’azienda a gennaio 2026.

Secondo quanto riportato da più fonti, tra cui Reuters e GeekWire, Amazon ha spiegato che i licenziamenti fanno parte di un piano per ottimizzare la struttura organizzativa del suo gruppo AGI, senza però abbandonare l’obiettivo di diventare un leader nel campo delle tecnologie AI avanzate. L’intelligenza artificiale rimane una priorità assoluta per Amazon, ha dichiarato un portavoce dell’azienda, sottolineando che i tagli mirano a snellire la struttura interna per permettere una maggiore focalizzazione sui progetti più promettenti.

Il contesto di questi licenziamenti è quello di una corsa sfrenata tra i giganti della tecnologia per dominare il mercato dell’AI avanzata. Amazon si trova a competere non solo con rivali storici come Google e Microsoft, ma anche con startup emergenti come Anthropic e OpenAI, che stanno rapidamente guadagnando terreno nello sviluppo di sistemi AI sempre più potenti e versatili. Secondo Moneycontrol, la società sta riducendo parte del suo team AGI per riallocare risorse verso progetti più vicini al mercato e alle esigenze dei clienti, un segnale che potrebbe indicare un cambio di rotta strategico.

Non è la prima volta che Amazon si trova a dover rivedere le sue strategie in un settore in rapida evoluzione. Già a gennaio, sotto la guida dell’amministratore delegato Andy Jassy, l’azienda aveva annunciato un piano di ridimensionamento che aveva portato alla perdita di migliaia di posti di lavoro. Ora, però, il focus sembra spostarsi specificamente sul reparto AGI, un’area considerata cruciale per il futuro dell’azienda e per la sua capacità di competere con i concorrenti.

Il mercato dell’AI avanzata è in piena espansione, con investimenti miliardari e una competizione sempre più serrata. Secondo un report di Hindustan Times, Amazon starebbe cercando di ottimizzare i suoi sforzi per non disperdere risorse in progetti che non portano risultati immediati. “La società sta cercando di accelerare lo sviluppo dei suoi sistemi AI, ma deve farlo in modo più efficiente”, ha spiegato un analista del settore che ha voluto rimanere anonimo.

Il taglio dei posti di lavoro nel gruppo AGI arriva in un momento in cui Amazon sta investendo pesantemente in infrastrutture cloud e hardware dedicati all’AI, per supportare la crescita di servizi come Amazon Web Services e i suoi modelli linguistici avanzati. Tuttavia, la concorrenza è agguerrita e il margine di errore si sta riducendo. Secondo TradingView, la società sta cercando di bilanciare la necessità di innovare rapidamente con quella di mantenere una struttura sostenibile dal punto di vista economico.

Le notizie sui licenziamenti hanno già avuto un impatto sulle azioni di Amazon, che hanno registrato una leggera flessione dopo l’annuncio. Gli investitori sembrano preoccupati per la capacità dell’azienda di mantenere la sua posizione di leadership nel settore dell’AI, soprattutto dopo i tagli annunciati. Tuttavia, secondo gli esperti, Amazon rimane uno dei player più solidi nel campo, grazie alla sua capacità di attrarre talenti e di investire in ricerca e sviluppo.

Amazon non sta rinunciando all’AI, ma sta solo riorganizzando le sue priorità”, ha dichiarato un analista finanziario di Morningstar. “La società ha le risorse per recuperare terreno, ma deve farlo in modo strategico”. Secondo alcuni osservatori, i licenziamenti potrebbero essere solo l’inizio di una fase di maggiore selezione dei progetti su cui puntare, con un occhio di riguardo verso quelli che promettono un ritorno economico più rapido.

Amazon, con il suo gruppo AGI, sta cercando di giocare un ruolo chiave in questa sfida. “Non stiamo rallentando i nostri sforzi, ma li stiamo rendendo più mirati”, ha dichiarato un dirigente dell’azienda. “Vogliamo essere sicuri di investire nelle aree che ci daranno i risultati più concreti nel minor tempo possibile”.

Nonostante i tagli, Amazon continua a essere uno dei principali finanziatori di progetti legati all’AI a livello globale. L’azienda ha già annunciato piani per costruire nuovi data center e per assumere centinaia di ingegneri e ricercatori nel campo dell’AI. Tuttavia, la competizione con altri giganti come Google, che sta investendo miliardi in AI, e con startup più agili come Mistral AI o Cohere, rende la sfida ancora più complessa.

Secondo Republic World, Amazon starebbe anche valutando partnership strategiche con altre aziende del settore per accelerare lo sviluppo dei suoi sistemi AGI. “La collaborazione potrebbe essere la chiave per rimanere competitivi”, ha spiegato un esperto del settore. “Nessuno può permettersi di lavorare in isolamento in un mercato così dinamico”.

I licenziamenti nel gruppo AGI di Amazon sono un segnale chiaro che il settore dell’AI è in una fase di profonda trasformazione. Le aziende devono adattarsi rapidamente per non restare indietro, ma devono anche fare i conti con la necessità di mantenere una struttura sostenibile. Amazon, con la sua storia di innovazione e adattamento, sembra determinata a giocare un ruolo da protagonista, anche se dovrà affrontare sfide sempre più complesse.

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