AI in azienda: l’Italia accelera, ma l’83% delle PMI è ancora ferma al palo

La forografia del Report Marketing01 — Digitalizzazione e Intelligenza Artificiale nelle PMI Italiane 2025-2026 conferma l'Italia come un paese a due velocità nell'adozione dell'AI

Lavoro 18 mag 2026

2 min.

AI in azienda: l’Italia accelera, ma l’83% delle PMI è ancora ferma al palo

Ci sono due notizie piuttosto contrastanti sull’intelligenza artificiale in Italia. La prima è che in un solo anno, la quota di imprese con almeno 10 addetti che utilizza tecnologie di AI è raddoppiata, passando dall’8,2% del 2024 al 16,4% del 2025. L’altra è che l’83,6% delle imprese italiane non utilizza ancora alcuna forma di AI.

È il paradosso fotografato dal Report Marketing01 — Digitalizzazione e Intelligenza Artificiale nelle PMI Italiane 2025-2026, che restituisce un’immagine a due velocità del sistema produttivo nazionale. A confermarlo sono anche i dati dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano che confermano come nel 2025 il mercato italiano dell’AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, in crescita del 50% rispetto al 2024.

Il nodo centrale è il divario tra grandi aziende e piccole imprese. Il 53% delle grandi imprese italiane ha già avviato almeno un progetto di AI, mentre tra le PMI la percentuale scende sotto il 16%. Inoltre questo divario non si sta riducendo: nel 2023 la distanza era di 20 punti percentuali, mentre oggi supera i 37. Le ragioni di questo ritardo sono dichiarate dalle stesse imprese e sono: la mancanza di competenze interne (58,6%), l’incertezza normativa legata all’AI Act europeo (47,3%) e le preoccupazioni su privacy e sulla sicurezza dei dati (43,2%). Non è un problema di accesso alla tecnologia, ma di cultura e consapevolezza. Nel 2025 è cresciuto del 93% il numero di annunci di lavoro in Italia che richiedono competenze di AI, un segnale che il mercato del lavoro si sta già muovendo, anche se le imprese più piccole faticano a stargli dietro.

Il ritardo ha un costo concreto e misurabile. Le imprese che hanno già adottato l’AI registrano una produttività superiore del 12% rispetto alle altre e una propensione all’export superiore del 67%. Sul fronte del marketing digitale, le aree in cui le imprese italiane stanno adottando l’AI con maggiore frequenza sono marketing e vendite (33%), processi amministrativi (26%) e ricerca e sviluppo (20%). Eppure solo il 26,7% delle PMI usa l’AI per ottimizzare campagne o generare contenuti, contro una media europea del 34,2%. Come sottolinea Paolo Bomparola, CEO di Marketing01: “Il 2025 ha segnato l’esplosione dell’IA nel mercato italiano. Il 2026 è l’anno del consolidamento: la sfida delle PMI non sarà adottare la tecnologia, ma trasformarla in crescita reale. La finestra di vantaggio per chi si muove ora è ancora aperta — ma non lo sarà a lungo”.


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