Zuckerberg controcorrente: “L’AI agentica cresce più lenta del previsto”

Il CEO di Meta ha fatto anche autocritica sulla turbolenta riorganizzazione aziendale

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Zuckerberg controcorrente: “L’AI agentica cresce più lenta del previsto”

Giovedì 3 luglio Mark Zuckerberg ha ammesso davanti ai dipendenti che lo sviluppo degli agenti AI in Meta procede più lentamente del previsto. Nonostante il CEO di Meta parlasse durante un town hall interno, le sue parole possono essere lette più in generale come una panoramica sul mercato intero. Il CEO ha riconosciuto le carenze della grande ristrutturazione aziendale del suo gruppo, spiegando che gli ultimi sistemi simbolo dello sviluppo AI non sono progrediti alla velocità che il CEO stesso si aspettava. La traiettoria dello sviluppo agentico negli ultimi quattro mesi, ha detto, non ha accelerato come previsto, e le scommesse dell’azienda sulla nuova struttura organizzativa non hanno ancora dato i frutti attesi.

Zuckerberg ha ammesso inoltre che la sua riorganizzazione, con i suoi pesanti tagli, non è andata liscia come avrebbe dovuto essere e che i dirigenti hanno sbagliato i tempi dei cambiamenti. I numeri sono noti a tutti: a maggio Meta ha licenziato circa il 10% della forza lavoro globale e riassegnato circa 7.000 dipendenti a team focalizzati sull’AI (tra cui una divisione chiamata Agent Transformation), mosse che hanno generato malcontento interno e preoccupazioni sul morale.

Durante la ristrutturazione i vertici hanno temuto che l’azienda non si sarebbe mossa abbastanza in fretta per adattarsi al nuovo corso, anche perché strumenti come Claude Code di Anthropic stavano guadagnando terreno.

Le dichiarazioni di Zuckerberg prefigurano, forse, un parziale rallentamento e maggiore cautela dopo mesi di enorme foga sull’AI.

Tuttavia Meta non ferma i maxi investimenti: prevede lo stanziamento di 125 e 145 miliardi di dollari nel 2026 (in rialzo rispetto alla precedente forchetta di 115-135 miliardi), a causa dell’aumento dei prezzi dei componenti e i costi aggiuntivi dei data center. Una cifra che colloca il gruppo tra i maggiori contributori degli oltre 700 miliardi che le Big Tech dovrebbero investire in infrastrutture AI quest’anno.

Zuckerberg resta comunque ottimista: si aspetta che i benefici più significativi degli investimenti in AI inizino a manifestarsi entro i prossimi tre-sei mesi. Nello stesso giorno Meta ha esteso a livello globale il suo Business Agent per le aziende su Instagram, Messenger e WhatsApp, capace di rispondere ai clienti, raccomandare prodotti e chiudere vendite senza intervento umano.


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