Social sotto esame: l’UE chiede risposte concrete contro le fake news

L'Unione Europea ha richiesto alle aziende social informazioni su tutte le azioni messe in campo per contrastare i fake.

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Social sotto esame: l’UE chiede risposte concrete contro le fake news

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Sulla scia dell’approvazione dell’AI Act, l’Unione Europea ha deciso di richiedere formalmente a tutte le big tech e le piattaforme proprietarie di social network chiarimenti e informazioni dettagliate in merito a tutte le azioni messe in campo per contrastare il fenomeno di fake dannosi, siano essi derivanti dalla manipolazione di immagini, allucinazioni o informazioni false di altra natura. Con un’attenzione particolare a tutti i fake elettorali.

La Commissione Europea ha scritto a praticamente a ogni azienda che offre prodotti e applicazioni social per il web. All’appello si contano Linkedin, Bing, Google Search, Aliexpress, Facebook, Instagram, Snapchat, TikTok, YouTube e X. Le società contattate dovranno rispondere alla Commissione presentando tutte le iniziative riguardanti la tutela delle libere elezioni entro il 5 aprile 2024. Le multe per le aziende che non lo faranno sono salatissime: fino al 6% del fatturato.

Ѐ un anno cruciale per la sperimentazione delle nuove tecnologie nella tenuta democratica. Nel 2024 infatti saranno almeno cinquanta i paesi del mondo in cui sono previste elezioni, dagli USA all’India.


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