Un rapporto dell’Istituto Piepoli per il Campus Bio-Medico rivela che per il 70% degli italiani la salute è un elemento cruciale ma, influenzati dalla negativi della crisi pandemica, manifestano un pessimismo diffuso riguardo al futuro.
Soprattutto, lo studio approfitta di questa fotografia per sottolineare l’importanza dell’approccio “one health“, una prospettiva olistica in cui salute umana, animale e ambientale sono collegate e interconnesse. Medici, veterinari, epidemiologi, etologi: esperti di diverse discipline uniti insieme per raggiungere risultati concreti. Come il paper specifica, questa visione è oggi sempre più raggiungibile grazie alle capacità di analisi e connessione dei dati dell’intelligenza artificiale.
Guarire il sistema pubblico
Un approccio di questo tipo, sulla lunga distanza, può sgravare il sistema sanitario pubblico, che soffre di una crisi strutturale difficile da affrontare, a causa di carenza di risorse umane e di andamenti demografici che vanno verso il progressivo invecchiamento della popolazione. La “salute unica” va verso la strada del mantenimento di sinergia tra presidi territoriali, hub ospedalieri e medicina territoriale. L’intelligenza artificiale non solo permette di legare tutti questi scompartimenti ma consente di monitorare la stabilità economica del sistema nella sua interezza.
“Il modello One Health – dichiara Carlo Tosti, presidente della Fondazione Policlinico Universitario e Università Campus BioMedico – è l’unica chance per il nostro futuro comune. Anche i dati della ricerca sociale lo testimoniano: è una visione estremamente interessante per i cittadini ed è l’orientamento auspicato per il cambiamento“.












