Samsung ha mostrato all’Unpacked di Londra i design finali dei suoi occhiali intelligenti con Google Gemini. Due nuovi modelli, firmati da Gentle Monster e Warby Parker, affiancano i concept già visti al Google I/O di maggio. Il lancio è fissato per l’autunno 2026, anche se il prezzo non è stato ancora comunicato.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Samsung e Google sulla piattaforma Android XR, con hardware basato sul chip Snapdragon AR1 Gen 1 di Qualcomm. Gli occhiali integrano fotocamera, microfoni, altoparlanti e zone touch sulle aste per il controllo gestuale. La batteria garantisce nove ore di utilizzo attivo, con ulteriori sette cariche complete fornite dalla custodia. Chi possiede un Galaxy Watch o un altro smartwatch con Wear OS può alzare il polso per attivare Gemini, senza toccare nulla. L’assistente risponde a voce, fornisce indicazioni stradali passo per passo, traduce audio in tempo reale e riassume i messaggi in arrivo. La fotocamera integrata permette anche di condividere in diretta ciò che si vede durante una videochiamata.
Il design è stato il punto di partenza, non un’aggiunta. Il modello Gentle Monster ha una montatura nera sottile, con bordo superiore dritto e bordi inferiori arrotondati. Quello Warby Parker è disponibile in marrone, con una linea sopracciglio lievemente arcuata. Samsung ha lavorato con entrambi i brand su misure precise, in particolare sui punti di contatto con la fronte e le orecchie, per garantire una vestibilità pensata per un uso quotidiano prolungato. L’obiettivo dichiarato era produrre qualcosa che non sembrasse un gadget tecnologico sul viso, ma un paio di occhiali normali. Un obiettivo che i produttori di wearable inseguono da anni e che, almeno esteticamente, questa generazione sembra avvicinarsi a centrare.
Il contesto competitivo è quello che conta. Meta ha venduto due milioni di unità di Ray-Ban Meta entro febbraio 2025 e ha recentemente abbassato il prezzo d’ingresso a 299 dollari. Le vendite globali di occhiali AI sono cresciute di oltre il 250% nella prima metà del 2025 rispetto all’anno precedente, secondo Counterpoint Research. Samsung e Google entrano in un mercato già in movimento, non in uno vuoto. Il vantaggio potenziale sta nell’integrazione con l’ecosistema Google: Gemini può agganciarsi a Maps, Docs, Gmail e alle altre applicazioni del gruppo, offrendo una continuità tra dispositivi che Meta non ha.
Guardando avanti, la vera partita si giocherà probabilmente su una generazione successiva di occhiali con display integrato. Google ha già anticipato l’esistenza di una versione con lenti che mostrano informazioni direttamente nel campo visivo, ma quella tecnologia non è ancora pronta per il mercato di massa. Per ora, gli occhiali audio-based di Samsung e Google sono il prodotto concreto. Se il prezzo autunnale si avvicinerà ai 299 dollari di Meta, la scelta per i consumatori dipenderà quasi interamente da quanto Gemini riuscirà a fare la differenza rispetto a Meta AI nella vita quotidiana.
