Otto stati americani hanno citato in giudizio OpenAI il 14 ottobre, sostenendo che ChatGPT è un prodotto non sicuro che ha danneggiato i minori e ingannato i genitori. Le cause sono state depositate da Iowa, Kansas, Nebraska, West Virginia, Arkansas, Arizona, Idaho e Montana, ciascuno davanti ai propri tribunali statali.
I procuratori generali si muovono in modo coordinato ma separato. Ognuno invoca le leggi sulla tutela dei consumatori del proprio stato, senza unirsi in un’unica azione federale. Il gruppo è bipartisan. Secondo le accuse, OpenAI ha presentato ChatGPT come sicuro anche per i bambini sotto i 13 anni, mentre il chatbot esponeva i minori a conversazioni dannose. Nei ricorsi compaiono consigli medici pericolosi, istruzioni legate ad autolesionismo e violenza, e la raccolta di dati dei minori senza autorizzazione.
Al centro c’è anche il design del prodotto. Le cause sostengono che ChatGPT sia costruito per favorire la dipendenza emotiva e rafforzare le convinzioni deliranti degli utenti, simulando una relazione umana. La procuratrice dell’Iowa, Brenna Bird, ha detto che OpenAI voleva arrivare prima sul mercato e ha spinto il prodotto ad alta velocità pur sapendo dei rischi per i bambini. Il collega del Kansas, Kris Kobach, ha dichiarato che gli stati non intendono aspettare le regole federali sulle aziende di IA.
Le richieste variano. Gli stati chiedono sanzioni economiche, la restituzione dei profitti e modifiche alle pratiche di sicurezza. L’Arkansas va oltre: vuole limitare i test sull’IA avanzata e lo sviluppo di modelli capaci di migliorarsi da soli, finché non ci saranno salvaguardie aggiuntive. Si tratta di accuse non ancora verificate da alcuna sentenza.
OpenAI ha risposto per bocca del portavoce Drew Pusateri. L’azienda dice di aver integrato protezioni per fasce d’età che molti altri prodotti di IA non hanno, e cita controlli parentali, promemoria per le pause e tutele nei modelli. Pusateri ammette che nessun sistema è perfetto e annuncia altre misure insieme agli esperti.
Il fronte legale per l’azienda era già aperto. Nel novembre 2025 sette cause in California l’accusavano di aver affrettato il rilascio di GPT-4o con test di sicurezza ridotti, e in precedenza i procuratori di California e Delaware le avevano scritto di avere “serie preoccupazioni” dopo alcuni decessi collegati al chatbot.
La scelta di otto tribunali diversi ha un effetto pratico. Se anche solo alcuni giudici dessero ragione agli stati, OpenAI potrebbe ritrovarsi con obblighi diversi da stato a stato, e quelle decisioni finirebbero per fissare uno standard nazionale sulla sicurezza dei minori nei chatbot, in assenza di una legge del Congresso.
