Ora l’AI può prevedere quanto un video potrà diventare virale

Il sistema, chiamato Virality Predictor, si basa su modelli di analisi neuroscientifica ed è in grado di generare una mappa termica delle aree cerebrali attivate da ciascun contenuto

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Ora l’AI può prevedere quanto un video potrà diventare virale

Higgsfield, piattaforma californiana fondata da Alex Mashrabov e già valutata 1,3 miliardi di dollari, ha recentemente presentato Virality Predictor, uno strumento di intelligenza artificiale che promette di rivoluzionare il modo in cui creatori e venditori di contenuti testano i propri video.

Lo strumento, accessibile sia via web che tramite CLI o MCP, analizza clip fino a 15 secondi e restituisce un punteggio di viralità su 100, un hook score, cioè l’efficacia dell’inizio del video, un tasso di ritenzione quindi la percentuale di utenti che continua a guardare un contenuto video e, elemento più innovativo, una mappa termica delle aree cerebrali attivate dal contenuto. Il sistema si basa su modelli di analisi neuroscientifica per identificare quali parti del video suscitano maggiore attenzione o emozione, offrendo così un feedback oggettivo prima della pubblicazione.

Il lancio di Virality Predictor non è passato inosservato tra gli addetti ai lavori. Su Reddit, diversi utenti hanno condiviso le loro prime esperienze, sottolineando come lo strumento fornisca dati concreti invece di semplici impressioni soggettive. “È lo strumento più insolito che abbiano mai rilasciato”, ha commentato un utente, evidenziando come la combinazione di hook score, hold rate e heatmap cerebrale renda lo strumento particolarmente utile per ottimizzare annunci pubblicitari o contenuti social. Higgsfield, del resto, non è nuova a soluzioni innovative. La piattaforma, che nel 2026 ha superato i 22 milioni di utenti, si è già distinta per la capacità di integrare modelli AI avanzati come Sora 2, Veo 3 e Kling 3.0, offrendo ai creator la possibilità di generare video professionali senza competenze tecniche approfondite.

L’impatto potenziale di Virality Predictor è significativo, soprattutto in un’epoca in cui la concorrenza per l’attenzione degli utenti è sempre più agguerrita. Secondo ToolJunction, Higgsfield si è imposta come “la migliore piattaforma AI per creator di contenuti short-form nel 2026”, grazie anche a funzionalità come il Marketing Studio, che permette di ricreare annunci virali partendo da video di concorrenti. Il Virality Predictor, in questo contesto, chiude il cerchio consentendo di testare, iterare e migliorare i contenuti prima di investire in campagne costose. Come ha sottolineato Higgsfield stessa in un tweet ufficiale, lo strumento è pensato per “chiudere il loop creativo all’interno della stessa piattaforma, dalla generazione alla previsione delle performance”.

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