OpenAI ha annunciato un accordo pluriennale con la General Services Administration (GSA) degli Stati Uniti per offrire ChatGPT Enterprise e i modelli più avanzati dell’azienda, incluso GPT-6 Astra, all’intera forza lavoro del settore pubblico americano: circa 23 milioni di persone tra dipendenti federali, statali, locali e delle nazioni tribali. Il costo per ogni agenzia è di un dollaro per anno, con uno sconto del 50% sui costi di utilizzo. Un prezzo che è, nei fatti, simbolico.
Il programma si chiama OneGov e va ben oltre la semplice fornitura di uno strumento di produttività. Al centro c’è un componente esplicito di cybersicurezza: OpenAI ha coinvolto partner come Palo Alto Networks, ServiceNow e Mate Security per costruire quello che descrive come una nuova architettura di difesa informatica per le istituzioni pubbliche. Il progetto Daybreak Access, già attivo, migliora la velocità e la qualità della ricerca sulle vulnerabilità, dell’analisi del malware e dello sviluppo di strumenti di sicurezza per i cyber defender governativi. Un risultato concreto, non una promessa futura.
La logica dell’operazione è chiara. Negli ultimi anni gli strumenti di attacco basati sull’intelligenza artificiale si sono diffusi rapidamente, abbassando la soglia tecnica necessaria per colpire infrastrutture critiche. Le agenzie governative, spesso sotto-organico e con budget IT limitati, sono bersagli particolarmente esposti. OpenAI punta a ribaltare questo squilibrio mettendo nelle mani dei difensori gli stessi modelli che potrebbero essere usati dagli attaccanti. La premessa è che la disparità di accesso agli strumenti AI sia essa stessa un rischio per la sicurezza nazionale.
Sul piano della privacy e della sicurezza dei dati, ChatGPT Enterprise non usa i dati delle organizzazioni clienti, inclusi input e output, per addestrare o migliorare i modelli. Le agenzie mantengono le protezioni associate ai servizi che scelgono. OpenAI sta lavorando anche all’accreditamento FedRAMP Moderate e High per ChatGPT Enterprise, e valuta di estendere ChatGPT Gov alle regioni classificate di Azure. Passi che servono a rispondere alle obiezioni di chi, dentro le istituzioni, teme che l’AI esterna possa esporre informazioni sensibili.
I numeri già in campo sono significativi. Dal 2024, oltre 90.000 utenti distribuiti in più di 3.500 agenzie federali, statali e locali hanno inviato oltre 18 milioni di messaggi su ChatGPT per supportare il lavoro quotidiano. Il programma pilota in Pennsylvania ha misurato una riduzione di circa 105 minuti al giorno nelle attività di routine per i dipendenti che usavano lo strumento regolarmente. In North Carolina, il Dipartimento del Tesoro statale ha usato ChatGPT per identificare milioni di dollari in risorse non reclamate.
Con questo accordo, OpenAI consolida una posizione che nessun altro player ha ancora raggiunto nella stessa misura. Anthropic si muove in direzione simile, con Claude Gov e partnership con Palantir e AWS, ma parte da una base installata più limitata. La competizione per il settore pubblico americano è appena entrata nella fase decisiva: chi definisce oggi gli standard tecnici e di sicurezza per l’AI governativa avrà un vantaggio strutturale difficile da erodere nei prossimi anni.
