OpenAI, oltre 10 milioni di utenti utilizzano i suoi agenti AI. E il colosso lancia ChatGptSites in Europa e Gran Bretagna

Secondo l'azienda, questi utenti impiegano Codex per la programmazione oppure Work per portare a termine attività lavorative complesse e articolate

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OpenAI, oltre 10 milioni di utenti utilizzano i suoi agenti AI. E il colosso lancia ChatGptSites in Europa e Gran Bretagna

OpenAI ha superato la soglia dei 10 milioni di utenti che utilizzano i suoi prodotti basati su agenti AI. Il traguardo, comunicato dall’azienda e riportato per primo da Bloomberg, arriva a meno di due settimane dal lancio di ChatGpt Work, il nuovo strumento pensato per completare attività lavorative complesse in più fasi, e segna un raddoppio dell’utenza rispetto ai primi giorni di luglio.

Il numero comprende due prodotti che OpenAI ora colloca sotto un’unica etichetta “agente“. Da un lato Codex, lo strumento dedicato alla programmazione, dall’altro ChatGpt Work, pensato per attività di finanza, marketing, vendite e altri ambiti professionali. “Dieci milioni di persone utilizzano Codex per la programmazione oppure Work per completare attività lavorative complesse e articolate in più fasi” ha spiegato l’azienda in una nota, sottolineando che gli utenti “stanno passando dal semplice utilizzo dell’AI per ottenere risposte all’impiego dell’AI per svolgere concretamente il proprio lavoro“.

La crescita è stata rapida. Codex era passato da poco più di un milione di utenti settimanali a inizio febbraio a circa 7 milioni a metà luglio. Con l’arrivo di ChatGpt Work, integrato dal 9 luglio nella stessa app desktop di ChatGpt e affiancato dal lancio del modello GPT-5.6, l’adozione ha accelerato. Il fondatore Sam Altman ha dichiarato che l’utilizzo combinato dei due prodotti è cresciuto di 2,5 volte in una sola settimana, aggiungendo che gli utenti non tecnici sono il gruppo in crescita più veloce.

Va detto che la cifra resta un dato comunicato dall’azienda stessa, senza una scomposizione tra i due prodotti né una verifica indipendente. Per confronto, ChatGpt nel suo complesso conta oltre 900 milioni di utenti settimanali, una base molto più ampia rispetto ai soli strumenti agentici. Tra i primi clienti aziendali segnalati al lancio figurano Zapier, RingCentral, Virgin Atlantic e Nvidia, che usano gli agenti per velocizzare la reportistica di fine mese e le previsioni finanziarie.

Il momento non è casuale. OpenAI sta cercando di trasformare ChatGpt da abitudine di consumo a strumento pagante per i reparti finance, sales e operations delle aziende, in una fase in cui la concorrenza con Anthropic si fa sempre più diretta. Anthropic ha risposto con il lancio di Cowork, mentre Claude Code resta popolare tra gli sviluppatori. Restano attivi anche altri concorrenti come Cursor, Microsoft Copilot e i modelli cinesi diffusi gratuitamente negli ultimi mesi.

Accanto all’annuncio sugli utenti, OpenAI ha lanciato in Europa e Regno Unito un nuovo strumento chiamato ChatGpt Sites, che permette di creare siti web interattivi partendo da un semplice prompt testuale. Basta chiedere al chatbot di realizzare “un sito web descrivendo ciò che si desidera faccia“, oppure utilizzare il comando “@Sites” per attivare esplicitamente la funzione, spiega l’azienda. Lo strumento consente di creare, visualizzare in anteprima, pubblicare e condividere siti e applicazioni leggere descrivendo in linguaggio naturale il risultato desiderato, sia dentro ChatGpt Work sia dentro Codex. Le modifiche successive avvengono nello stesso modo, con richieste scritte in linguaggio naturale al posto delle righe di codice.

ChatGpt Sites verrà distribuito progressivamente agli utenti dei piani Plus, Pro e Workplace in Europa e Regno Unito. Per gli ambienti Enterprise la pubblicazione pubblica sarà disattivata per impostazione predefinita e dovrà essere abilitata da un amministratore, scelta che riflette le cautele richieste dalle aziende sui contenuti pubblicati automaticamente.

Il quadro racconta una fase di transizione per l’intero settore. L’AI generativa, nata come strumento per rispondere a domande, si sta trasformando in un sistema capace di eseguire compiti autonomamente, dalla scrittura di codice alla creazione di siti fino alla gestione di flussi di lavoro aziendali. Resta da capire quanto di questa crescita sia legata a un effetto di novità, favorito dal lancio di nuovi prodotti e modelli, e quanto diventerà invece un utilizzo stabile nel tempo.

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