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Minori e rischio deepfake, la campagna di Deutsche Telekom | Weekly AI #65

Weekly AI news è la rassegna stampa settimanale curata dai nostri editor sui temi più rilevanti legati all’AI. Sanità, legal, trasporti, innovazione, moda, ambiente: ogni settimana, una raccolta delle novità che stanno cambiando il mondo.

ONU: un regolamento AI entro l’anno

Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha indetto una riunione per impostare delle consultazioni e un primo risultato dei dibattiti che ne scaturiranno dovrebbe arrivare già entro l’anno. A convincere l’ONU di questa necessità è stata l’ondata di successo mondiale iniziata con la diffusione di ChatGPT.

“L’AI ha mostrato già di poter fare molto, ma sono convinto che ciò che abbiamo visto finora sia solo l’inizio. È la prima volta che l’ONU affronta il tema dell’intelligenza artificiale. Lo fa portandosi dietro mesi di discussioni su potenzialità, rischi e minacce anche dirette all’umanità intera. Quello che stiamo vedendo è solo l’inizio. Nemmeno i suoi designer sanno dove l’AI può arrivare”.

Guterres desidera che l’ONU monitori i rischi del’AI come la disinformazione, gli abusi dei deepfake o le manipolazioni di messaggi e di idee. È grande inoltre la preoccupazione per l’uso dell’intelligenza artificiale in ambito bellico.

Intanto è già iniziata la sfida tra le nazioni per ritagliarsi un ruolo di primo piano nelle discussioni.

Giornalismo: arriva Genesis, l’AI di Google

Secondo indiscrezioni, Google starebbe presentando ad alcune delle testate più note d’America Genesis, un’applicazione che, nelle intenzioni dei creatori, dovrebbe ‘aiutare’ i giornalisti a svolgere il loro lavoro supportandoli sostanziosamente. Sarebbe il primo strumento AI dedicato interamente all’informazione e qualcuno è inquietato dai potenziali risvolti di questo giornalismo 4.0.

Il tool utilizzerebbe l’AI per elaborare informazioni e creare in autonomia contenuti giornalistici, ponendosi apparentemente come un semplice assistente per i professionisti dell’informazione, con lo scopo di “migliorare il lavoro e la produttività”.

La portavoce di Google Jennifer Crider aveva dichiarato che le intelligenze artificiali applicate al giornalismo sono strumenti “non destinati a sostituire il ruolo essenziale che i giornalisti hanno nel redigere creare e verificare i loro articoli”.

Nel frattempo, però, parallelamente a Genesis, gli effetti dell’AI sull’editoria giornalistica sembrano netti: il tedesco gruppo Bild taglierà il personale in favore dell’AI e The Associated Press e American Journalism Project hanno annunciato partnership con OpenAI.

Neuralink, chip in un cervello… robot

Neuralink, la società di neuroscienze fondata tra gli altri da Elon Musk nel 2017, ha condiviso su Twitter una foto che documenta gli sviluppi dei primi test per impiantare chip nel cervello delle persone. Ma, per adesso, nessuna sperimentazione su esseri umani: il chip è stato impiantato su una ‘persona artificiale’.

A fine maggio di quest’anno, l’azienda aveva annunciato di aver ottenuto l’autorizzazione dalla FDA (Food and Drug Administration) per cominciare ufficialmente i test di impianto dei chip nel cervello umano e su Twitter sono già iniziate da tempo le candidature per fare da ‘cavia’.

Neuralink ha già una storia travagliata. Nata con una vision ambiziosa (creare dispositivi in grado di trattare gravi patologie cerebrali tramite fusioni uomo-macchina), la società è già stata investita da accuse di gravi maltrattamenti sugli animali che hanno portato a un’indagine del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti nel 2022.

Gli ultimi tweet di Neuralink vanno letti in un’ottica di generale posizionamento strategico sul mercato dell’intelligenza artificiale da parte di Musk.

Google, Microsoft, OpenAI e Anthropic lanciano il Frontier Model Forum

Google, Microsoft, OpenAI e Anthropic hanno annunciato la creazione del Frontier Model Forum, un nuovo ente operativo nel campo dell’intelligenza artificiale, diretto a garantire uno sviluppo sicuro e responsabile dei modelli di AI più avanzati, detti “di frontiera”.

Il Forum riunirà le competenze tecniche delle aziende fondatrici – i principali player nel mercato occidentale dell’intelligenza artificiale – per stabilire pratiche e standard condivisi sulla sicurezza e l’etica dell’AI.

L’ente intende promuovere la ricerca sulla sicurezza dell’AI, identificare le migliori pratiche di implementazione, collaborare con governi e società civile per condividere conoscenze su rischi e benefici e supportare lo sviluppo di applicazioni dell’AI per affrontare le grandi sfide globali come i cambiamenti climatici e le minacce informatiche.

ChatGPT sta diventando più ‘stupido’?

Negli ultimi giorni, più fonti riportano notizie relative a una generica perdita di lucidità di ChatGPT, o, per essere più precisi, a un relativo indebolimento delle sue performance e capacità di risoluzione dei problemi; alcuni, addirittura, lo definiscono ‘stupido’.

In effetti, chi utilizza il tool di OpenAI con continuità ha potuto constatare nei mesi una parziale modifica nella sua capacità di interazione, in particolare nella versione 4, divenuta per certi versi più veloce, ma allo stesso tempo più imprecisa. E ora c’è uno studio che sembra confermare i sospetti

Netflix punta sull’AI

Nonostante gli scioperi (parzialmente) indetti con lo scopo di contrastare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito cinematografico, Netflix non sembra intenzionata a rallentare il passo sugli investimenti nelle nuove tecnologie.

La società sta infatti cercando personale. In particolare, esperti di machine learning. Questa mossa fa pensare che l’azienda di streaming intenda integrare l’intelligenza artificiale in tutte le aree del business anche al fine di ottimizzare la produzione di film e serie tv.


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Minori e rischio deepfake, la campagna di Deutsche Telekom

Una campagna social di Deutsche Telekom che mira a sensibilizzare i genitori sui rischi a cui espongono i loro figli condividendone fotografie e video online. Rischi accentuati e amplificati dall’utilizzo di generatori di deepfake basati sull’intelligenza artificiale.

Le nuove tecnologie sono infatti in grado di creare immagini molto realistiche a partire da pochi contenuti visivi. Immagini che, talvolta, ritraggono i minori in situazioni compromettenti, che possono portare anche a fenomeni di sextortion.

Riassunti di podcast generati dall’AI?

Durante la call sugli utili del secondo trimestre della società da lui guidata, il CEO di Spotify, Daniel Elk, ha accennato a nuove possibili funzionalità AI per il servizio di streaming. Una delle funzioni menzionate è l’uso dell’intelligenza artificiale per riassumere i podcast.

Elk ha anche discusso del potenziale dell’AI generativa per ridurre i costi di sviluppo di nuovi formati di annunci per gli inserzionisti.

OpenAI chiude AI Classifier

La società creatrice di ChatGPT ha interrotto il proprio servizio di rilevamento AI Classifier, utile per identificare contenuti testuali prodotti dall’intelligenza artificiale.

La decisione sarebbe da ricondurre al “basso tasso di precisione” dello strumento, che di fatto non era in grado di determinare univocamente se il testo oggetto della classificazione fosse stato prodotto da un modello conversazionale o da un essere umano.

Immagine in evidenza tratta dal video di Deutsche Telekom


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