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Microsoft a supporto delle aziende italiane: nasce AI LAB

Lavoro - Mercato Edoardo Frasso 22 Settembre 2023

6 minuti

Edoardo Frasso 22 Settembre 2023
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Il 20 settembre, Microsoft Italia ha presentato AI LAB (Learn – Adopt – Benefit), progetto sviluppato in sinergia con una rete di partner e mirato a promuovere in Italia le opportunità dell’intelligenza artificiale generativa.

L’annuncio è avvenuto durante un evento presso la Microsoft House di Milano. Aziende, imprese e rappresentanti del mondo dell’innovazione sono stati invitati per un confronto in vista del progetto. 

La visione di Microsoft va nella direzione di creare una rete di supporto AI per le aziende private e pubbliche, i professionisti che vi operano e gli studenti mirando ai nuovi scenari di innovazione digitale.

Lo studio di The European House – Ambrosetti

Secondo una ricerca condotta da The European House – Ambrosetti insieme a Microsoft, confluita a inizio settembre in un paper di nome AI 4 Italy, un’adozione capillare dell’AI generativa in Italia può portare a un aumento della produttività pari al 18% del PIL, equivalente a 312 miliardi di euro di valore aggiunto annuo. E il tutto a parità di ore lavorate. 

I settori che oggi ne beneficiano già maggiormente in maniera diretta sono quelli finanziario, manifatturiero e sanitario, ma il carattere pervasivo dell’AI raggiungerà quasi ogni altro ambito.

Lo studio sottolineava come nel nostro Paese un’impresa su due abbia già provato a integrare soluzioni AI in processi quali il reperimento di informazioni e l’assistenza virtuale. Il 70% di queste imprese ha dichiarato di aver ottenuto vantaggi

Durante il Forum di Cernobbio di TEHA del primo settembre, il managing partner & CEO Valerio De Molli aveva definito questo scenario un “treno tecnologico che l’Italia non può perdere”.

Le parole del CEO di Microsoft Italia

Sulla falsariga di quanto dichiarato in quell’occasione, l’amministratore delegato di Microsoft Italia Vincenzo Esposito, ha commentato con entusiasmo gli intenti del programma AI LAB:

Come Microsoft – ha detto – vediamo l’AI di nuova generazione come un copilota sempre al nostro fianco, capace di amplificare il lavoro delle persone e delle aziende, liberando il nostro tempo da attività a valore ridotto e dando più spazio alla creatività e all’ingegno umano. Occorre supportare le imprese, i professionisti e gli studenti a orientarsi in questo nuovo scenario, aiutandoli a comprendere le opportunità e il potere trasformativo, con una forte attenzione agli aspetti etici e allo sviluppo responsabile di queste tecnologie, fondamentale per una loro adozione in totale sicurezza e su larga scala”. Un elemento sottolineato da Esposito è che il programma avrà un ruolo “didattico“, permettendo di diffondere le competenze che serviranno per cogliere le potenzialità dell’AI.

Una miccia alla digitalizzazione

Le soluzioni proposte alle imprese tramite il programma AI LAB saranno completamente personalizzate. Valutazione, sviluppo congiunto, implementazione dell’AI generativa e formazione: tutto sarà mirato per incrementare la competitività sul mercato globale.

Tra enti e aziende, Microsoft è già riuscita a coinvolgere nell’adesione al programma un ampio numero di partner, tra cui Accenture, Avanade, Capgemini, AGIC Group, Jakala, MESA, Almawave.

Ed è solo l’inizio: l’azienda vuole accompagnare l’ecosistema industriale italiano, con uno sguardo particolare alle piccole e medie imprese, ad accelerare sulla digitalizzazione. Secondo le stime, per cogliere appieno i benefici dell’AI generativa e raggiungere un +18% della produttività, è necessario accelerare la trasformazione digitale di oltre 113mila PMI.

Fondamentali quindi, in parallelo all’infrastruttura tecnologica, gli investimenti in formazione e sviluppo delle competenze di professionisti e studenti. A tal proposito, AI LAB ha avviato collaborazioni strategiche con ELIS, H-FARM e Talent Garden per accompagnare e guidare i professionisti in tutti i settori nell’acquisizione delle nuove competenze tecniche e di business. 

Una big tech all’Università statale

Nella corsa alla formazione, degna di nota è la firma di un protocollo d’intesa tra Microsoft e Regione Puglia per una collaborazione con i principali atenei del territorio regionale (Università degli Studi di Bari, Politecnico di Bari, Università di Foggia, Università del Salento, Università LUM Giuseppe Degennaro). L’intenzione è quella di creare un polo di competenze sull’AI e favorire la diffusione di queste tecnologie nelle PMI locali.

Questo accordo solleva importanti riflessioni sull’enorme cambio di paradigma che interessa le strutture di istruzioni pubbliche. Non ci sono molti esempi documentati di grandi aziende tech che entrano come partner formativi all’interno dell’Università statale italiana e, anzi, fino a qualche anno fa una cosa del genere era considerata da alcuni una forma di eresia. Oggi rappresenta forse un passaggio, per quanto straniante, molto realista, in cui i privati appoggiano la formazione dei cittadini in modo sempre più pervasivo.

In un momento di grandi trasformazioni e nel pieno della transizione digitale – ha dichiarato Alessandro Delli Noci, Assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca industriale e Politiche giovanili della Regione – è indispensabile puntare sul connubio pubblico-privato per cogliere meglio e in fretta le opportunità offerte proprio dall’intelligenza artificiale. La Puglia è un hub dell’innovazione in grado di far leva su un ecosistema consolidato costituito dalle sue Università, dalle numerose start up, dalle imprese e da un binomio pubblico-privato di successo che può affrontare questa nuova sfida insieme a Microsoft”.

Microsoft alla leadership dell’innovazione aziendale

Durante l’evento erano presenti realtà come CPL Concordia, Intesa Sanpaolo e addirittura INPS, i cui esponenti hanno portato testimonianza delle prime esperienze nell’utilizzo dell’AI generativa (in particolare dei tool Microsoft), descrivendo i benefici in termini di ottimizzazione dei processi, miglioramento dell’interazione con il cliente e personalizzazione dei servizi. 

La conferenza di Microsoft lascia intendere come l’azienda voglia in qualche modo riempire un possibile buco di mercato.

Mentre altre aziende si concentrano sugli utenti proponendo tool o singoli servizi, Microsoft punta su enti e aziende nel privato e nel pubblico mirando ad assumere un ruolo di leadership nel tessuto aziendale, facendo di sé un faro il più possibile insostituibile.

L’immagine in evidenza è una foto dell’incontro pubblicata da Vincenzo Esposito sul suo profilo Linkedin


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