La società di gestione dei diritti musicali tedesca BMG ha citato in giudizio Anthropic, accusandola di aver utilizzato illegalmente i testi di canzoni protette da diritto d’autore per addestrare il suo chatbot Claude. Secondo la denuncia, presentata il 18 marzo 2026 in un tribunale federale della California, Anthropic avrebbe copiato e riprodotto testi di successi di artisti come Rolling Stones, Bruno Mars, Ariana Grande e Justin Bieber, violando centinaia di diritti d’autore. BMG sostiene che il chatbot Claude sia in grado di riprodurre porzioni significative di brani famosi, dimostrando così l’uso non autorizzato di materiale protetto.
La causa si inserisce in un contesto di crescenti tensioni tra l’industria creativa e le aziende tech sull’uso di opere protette per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale. BMG, di proprietà del gruppo tedesco Bertelsmann, ha citato 493 esempi di presunte violazioni e chiede un risarcimento fino a 150.000 dollari per ogni opera violata, oltre alla trasparenza sui dati e i metodi utilizzati da Anthropic. La società ha sottolineato che, nonostante una lettera di diffida inviata a dicembre 2025, Anthropic non ha interrotto le attività contestate né avviato trattative per una licenza. “Lo sviluppo rapido di una nuova tecnologia non giustifica la violazione della legge sul copyright”, si legge nella denuncia.
La società diretta da Dario Amodei non ha ancora risposto alle richieste di commento. La causa si aggiunge a una serie di controversie legali che coinvolgono aziende di AI e detentori di diritti d’autore, tra cui una vertenza ancora in corso tra Universal Music Group e Anthropic. BMG ha affermato che il comportamento dell’azienda “rende una beffa dei suoi stessi principi fondativi di un’AI ‘etica e responsabile’”.
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