L’esame di maturità nell’era dell’intelligenza artificiale

Uno studente su dieci ha ammesso di aver usato l'intelligenza artificiale per prepararsi all'esame di maturità.

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L’esame di maturità nell’era dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando anche il modo in cui gli studenti si preparano per gli esami di maturità. Secondo un recente sondaggio condotto da Skuola.net, uno studente su dieci ha utilizzato l’AI come strumento di studio per l’esame di maturità di quest’anno.

L’intelligenza artificiale per la preparazione alla maturità

Questa è la prima maturità ai tempi di ChatGPT. Il chatbot di OpenAI, in particolare, ha accompagnato gli studenti durante il periodo di preparazione all’esame di stato. Grazie all’utilizzo dell’AI, infatti, gli studenti hanno potuto sperimentare un nuovo approccio allo studio.

Secondo il sondaggio citato, oltre il 40% degli studenti ha dichiarato di essere disposto ad utilizzare l’AI per studiare, riconoscendo i vantaggi che essa può offrire nel ridurre il tempo dedicato alla lettura dei libri di testo e degli appunti. Uno su dieci, invece, dichiara di averla utilizzata per prepararsi all’esame di maturità.

ChatGPT: l’AI al servizio degli studenti

Uno dei principali strumenti di AI utilizzati dagli studenti per prepararsi all’ultimo esame delle scuole superiori è stato proprio ChatGPT, che ha permesso agli studenti di studiare e/o ripassare in forma conversazionale, utilizzando la tecnologia come se fosse un tutor virtuale. Un tutor che li aiuta a comprendere meglio gli argomenti affrontati nel programma di studio.

La possibilità di interagire con il chatbot di OpenAI ha consentito agli studenti di approfondire le proprie conoscenze e di ricevere un feedback personalizzato.

YouTube e TikTok: altri strumenti per lo studio

Molti studenti hanno invece optato per l’utilizzo di piattaforme più “tradizionali”, come YouTube e TikTok, per studiare in vista dell’esame di maturità. Attraverso l’hashtag #maturità2023, i social media hanno infatti offerto una vasta gamma di contenuti relativi all’esame, fornendo spiegazioni, consigli e trucchi per affrontare al meglio le diverse materie.

È però importante sottolineare che la qualità e l’affidabilità delle fonti di informazione su queste piattaforme possono variare.

Il divario generazionale nell’approccio allo studio

L’uso di questo genere di strumenti in ambito scolastico mette in evidenza un divario generazionale nell’approccio allo studio. Gli studenti di oggi hanno abbracciato pienamente l’utilizzo dei dispositivi digitali come strumenti di apprendimento, sfruttando le loro potenzialità per ottenere informazioni e per tradurle in un linguaggio comprensibile e più appetibile per loro. Al contrario, chi è più avanti con l’età si è sempre affidato principalmente ai libri di testo tradizionali.

Un giusto bilanciamento

Nell’istruzione, l’uso delle tecnologie digitali, inclusa l’intelligenza artificiale, offre vantaggi agli studenti (e anche agli insegnanti), ma è importante mantenere un certo equilibrio tra la componente umana e quella tecnologica, in quanto è fondamentale sviluppare capacità critiche indipendenti.

Il sistema educativo dovrà dunque adattarsi per stare al passo col progresso tecnologico, preparando insegnanti e studenti all’uso efficace delle tecnologie digitali, fornendo loro gli strumenti per utilizzare le nuove tecnologie in sicurezza e, soprattutto, per valutare l’affidabilità dei contenuti prodotti dalle AI generative al fine di evitare il diffondersi della disinformazione.

Delle politiche di regolamentazione e controllo sono infine necessarie per garantire l’affidabilità delle fonti online e per prevenire i rischi legati al diffondersi di simili strumenti.


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