Le big tech diffondono AI a getto continuo, ma è il mondo a doverla gestire | Weekly AI #95

La settimana è stata caratterizzata da significativi botta e risposta commerciali tra le aziende tech, che continuano a diffondere a getto continuo nuove applicazioni di intelligenza artificiale lasciando al mondo il compito di gestirle.
Le big tech diffondono AI a getto continuo, ma è il mondo a doverla gestire | Weekly AI #95

Weekly AI news è la rassegna stampa settimanale curata dai nostri editor sui temi più rilevanti legati all’intelligenza artificiale.

La settimana è stata caratterizzata da significativi botta e risposta commerciali tra le aziende. Con un investimento di 15 milioni di dollari Microsoft incorona la francese Mistral al ruolo di OpenAI europea. Samsung presenta Ring, un anello AI per monitorare la salute e iniziano ad arrivare gli emuli di Gemini e GPT-4 come la multimodale Palmyra-Vision, nuovo modello che comprende le immagini della startup Writer Inc. Google intanto annuncia Genie, un’intelligenza artificiale che crea videogiochi da comandi di testo.

Lo stupore per i test di Sora di OpenAI prosegue, tanto che il regista americano Tyler Perry blocca il progetto milionario di uno studio cinematografico. Diverse aziende, OpenAI e Microsoft in testa, continuano a investire sulla società di robot umanoidi Figure, che raccoglie ben 675 milioni di dollari.

Fa notizia la decisione di Apple di cancellare il suo progetto ormai decennale di auto elettrica per spostare tutto il team sull’AI; Tim Cook stesso annuncia che finalmente l’azienda svelerà i progetti generativi nei prossimi mesi. Mesi che, se dovesse proseguire il trend già tracciato nel 2023, si preannunciano caldissimi. I dati sull’anno trascorso infatti parlano chiaro: nel 2023 sono uscite oltre 5mila app AI.

L’immediato futuro è sulla bocca di tutti. Una ricerca di Ernst & Young LLP ricorda la strategica importanza delle reti di telecomunicazioni mentre Jen-Hsun Huang, CEO di NVIDIA, afferma che l’AI imparerà a sviluppare software da sé e invita i giovani a studiare agricoltura e biotecnologia.

È tempo anche di riflessioni etiche sul rapporto tra realtà e finzione. Google DeepMind e l’Università del Colorado realizzano uno studio su rischi e benefici delle rappresentazioni digitali di persone viventi o defunte. Emerge poi che centinaia di siti web di notizie risulterebbero inventati totalmente dall’intelligenza artificiale. La sfida del riconoscimento tra il vero e il falso riguarda soprattutto le nuove generazioni e i presidi delle scuole americane si interrogano su come gestire l’intelligenza artificiale nelle scuole.

Continuano le influenze dell’AI sugli equilibri geopolitici. Il governo conservatore indiano non nasconde un senso di accerchiamento causato dalla diffusione di intelligenze artificiali che considera “anti-indiane” e si difende con la censura. Un senso di apprensione interessa anche la Cina, ne è prova una nuova legge per proteggere i segreti tecnologici di Stato.



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