L’Europa accelera nella corsa all’intelligenza artificiale. La Commissione Europea ha lanciato un bando da 30 miliardi di euro per costruire sette gigafabbriche di AI entro il 2028, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza tecnologica da USA e Cina e garantire autonomia strategica nel settore. I fondi, suddivisi tra risorse pubbliche e private, saranno gestiti dall’EuroHPC Joint Undertaking, il consorzio europeo per il supercalcolo, e mirano a triplicare la capacità dei data center nel continente in cinque-sette anni.
Le gigafabbriche ospiteranno supercomputer di ultima generazione, chip specializzati e infrastrutture cloud per addestrare modelli AI avanzati, come i modelli linguistici di grandi dimensioni che richiedono l’elaborazione di trilioni di dati. Nvidia, AMD e Qualcomm hanno già manifestato interesse a fornire i processori necessari, mentre aziende come Microsoft hanno annunciato investimenti paralleli, come i 10 miliardi di dollari per un data center in Portogallo.
La mossa risponde a una dipendenza critica: oggi l’Europa si affida a provider stranieri per il 90% delle sue esigenze di calcolo AI, un rischio per la sovranità digitale e la continuità dei servizi pubblici e industriali. Ursula von der Leyen aveva anticipato il piano durante il vertice AI di Parigi a febbraio 2025, paragonando l’iniziativa al successo del CERN per la ricerca scientifica.
Tuttavia, le sfide non mancano. I costi energetici in Europa rimangono più alti che in America o Asia, dove l’elettricità costa fino al 50% in meno. Solo Svezia e Finlandia possono competere su questo fronte, secondo un rapporto del CEPS. Inoltre, la costruzione di data center su larga scala solleva preoccupazioni ambientali per il consumo di acqua ed energia, oltre all’inquinamento acustico.
Il bando scade il 12 novembre 2026, e le prime risorse saranno allocate all’inizio del 2027. Le gigafabbriche saranno hub aperti a startup, università, PMI e industria, con un focus su sicurezza, etica e rispetto delle norme UE, come il Digital Services Act. L’iniziativa rientra nel piano InvestAI, che punterà su collaborazione pubblico-privata per attrarre investimenti e rafforzare l’ecosistema europeo dei semiconduttori.
L’Europa spera così di replicare il modello CERN, trasformando le gigafabbriche in motori di innovazione trasversale, dalla sanità alla finanza, passando per clima e spazio. Ma il tempo è stretto: senza un’accelerazione, il rischio è restare indietro nella competizione globale.
Orange e Morrison insieme per aumentare fino a 400 megawatt (di dieci volte) la capacità dei data center francesi
L’iniziativa sarà sostenuta da 3 miliardi di euro mira a…
