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Il nuovo robot umanoide di Tesla e altre notizie | Weekly AI #84

Uno screenshot del video di presentazione di Tesla Optimus.

Weekly AI news è la rassegna stampa settimanale curata dai nostri editor sui temi più rilevanti legati all’AI. Sanità, legal, trasporti, innovazione, moda, ambiente: ogni settimana, una raccolta delle novità che stanno cambiando il mondo.

L’intelligenza artificiale crea nuovi materiali: balzo di 800 anni

Un team di Google DeepMind ha sviluppato un’intelligenza artificiale impostata per creare nuove possibilità di strutture fisiche. La ricerca ha condotto alla formulazione di circa 2,2 milioni di strutture cristalline teoricamente stabili e soprattutto mai ipotizzate prima a causa dei limiti comparativi dei metodi tradizionali.

Ѐ un risultato epocale: prima di queste formulazioni le strutture stabili in natura (tra quelle teorizzate e quelle conosciute a partire dagli albori dell’umanità) erano in tutto circa 48.000. Con queste 2 milioni di nuove opzioni, è come se in pochi attimi avessimo doppiato 800 anni di precedente progressione scientifica.

Le potenzialità dell’incontro tra scienze dei materiali e intelligenza artificiale sono inimmaginabili.

I creativi al governo: “Attenti al lato oscuro dell’AI, diritti in pericolo”

Mentre a Bruxelles si discuteva l’approvazione dell’AI Act, trentaquattro associazioni e numerose migliaia di autori italiani stavano unendo le forze per lanciare un appello al governo. Gli enti, provenienti da cinema, editoria, musica e altri settori culturali, hanno messo in luce i rischi legati all’utilizzo dell’AI, sottolineando la necessità di una regolamentazione equilibrata.

Pur riconoscendo il potenziale positivo dell’AI nel migliorare la vita e la creatività, le associazioni hanno espresso preoccupazione per il lato oscuro della tecnologia, in particolare evidenziando che l’AI generativa, addestrata su vasti dataset di contenuti protetti da copyright, può minacciare il lavoro originale degli autori, artisti e imprese culturali, introducendo rischi economici e etici significativi.

Regno Unito all’avanguardia: i dati sintetici nella sanità e il difficile equilibrio tra scienza e privacy

Il Servizio Sanitario Nazionale inglese ha firmato un contratto da 330 milioni di sterline (oltre 415 milioni di dollari) con Palantir per la creazione della Federated Data Platform.

L’obiettivo di questa piattaforma è la centralizzazione dei dati provenienti dal servizio sanitario nazionale, in una facilitazione dell’analisi e la condivisione delle informazioni relative ai pazienti.

L’accordo, per quanto utile al raggiungimento degli obiettivi di efficienza definiti, pone in risalto il dibattito cruciale sul bilanciamento tra progresso scientifico e privacy, soprattutto in considerazione della natura sensibile dei dati sanitari. Entrano così in gioco le tecniche di anonimizzazione e i dati sintetici.

Google lancia Gemini: il modello AI più potente di sempre?

A sorpresa Google ha lanciato l’attesissimo Gemini, modello AI in produzione da mesi la cui uscita era originariamente in programma per il 2024.
L’intelligenza artificiale è arrivata prima del previsto ed è già disponibile in circa 170 paesi, nessuno di questi in Europa.

Nella sua presentazione, Google si è dimostrata molto sicura di sé sulle performance della sua nuova creatura, che non sembra temere alcun rivale e pare in grado di interagire con lo spazio fisico.

I video dimostrativi del lancio erano piuttosto impressionanti, ma si è scoperto successivamente un montaggio decisamente ingannevole che li rendeva di fatto delle specie di fake.

L’Europa regola e il resto del mondo avanza

È degli ultimi giorni la notizia relativa all’accordo raggiunto a livello europeo sull’ormai celebre AI Act. Questo step fa del vecchio continente un pioniere della regolamentazione nel campo dell’intelligenza artificiale, ma a quale costo?

L’obiettivo principe degli sforzi legislativi europei continua a essere la tutela dei diritti fondamentali, ma porre un freno all’innovazione potrebbe condannare l’Unione Europea a una perpetua rincorsa in campo AI.

Gli USA e la Cina hanno già la ‘materia prima’, hanno sviluppato modelli avanzati e competitivi, e, come è sempre avvenuto, procederanno alla loro regolamentazione solo in un secondo momento. Noi, invece, stiamo regolamentando ciò che ancora non abbiamo.

Allarme assunzioni AI: le aziende non trovano il 70% delle figure

Secondo l’osservatorio Global Tech Trend Survey di Equinix, il 28% degli IT leader aziendali di 29 paesi prevede di espandere il proprio team con esperti di intelligenza artificiale e machine learning.

Ma le imprese stanno affrontando grandi difficoltà nell’assumere tra il 60 e il 70% delle figure necessarie per l’introduzione e il controllo dell’AI nei processi aziendali, principalmente a causa della mancanza di competenze adeguate.

AMD lancia il super chip che minaccia il dominio di NVIDIA

La multinazionale californiana Advanced Micro Device (AMD), specializzata nella produzione di semiconduttori, ha lanciato sul mercato a sorpresa il suo nuovo chip MI300X, da molti esperti salutato immediatamente come il più potente al mondo. Lisa Su, il CEO di AMD, ha presentato il prodotto durante una conferenza a Santa Clara, portando una ventata di novità nel panorama tech.

Le caratteristiche tecniche del chip hanno già garantito infatti all’azienda contratti milionari con giganti del software come Meta, Microsoft e Oracle, che altro non attendono che uno spiraglio per superare finalmente la loro dipendenza commerciale dal gigante dei microchip NVIDIA, principale avversario di AMD.

Rivoluzione targata Fastweb: un supercomputer per creare la prima AI italiana

Fastweb ha annunciato l’acquisizione di un supercomputer NVIDIA, un modello di nome DGX H100 costituito da 31 costosi processori. La macchina sarà installata in Lombardia nel data center dell’azienda e, si prevede, sarà la più potente in Italia.

L’obiettivo principale dichiarato di questo investimento è la creazione della prima intelligenza artificiale italiana, un modello linguistico di ampie dimensioni appositamente pensato per diventare la bandiera AI dentro i confini nazionali. A differenza dei modelli più diffusi, prevalentemente addestrati in inglese, il LLM utilizzerà set di dati solo in italiano, provenienti da provider locali, garantendo una comprensione più approfondita della lingua, della grammatica, del contesto e della specificità culturale nazionale.

Elon Musk sarà ad Atreju: parlerà di intelligenza artificiale

Elon Musk sarà l’ospite d’onore della giornata di sabato ad Atreju, la convention di Fratelli d’Italia. Dopo il rumor circolato durante la giornata di martedì (si era parlato di un misterioso Mister X) è stato lo stesso imprenditore a confermarlo via social.

L’evento vedrà Musk salire sul palco il giorno prima del gran finale, alle 12.45, per essere intervistato da Nicola Porro. Il tema centrale del suo intervento sarà l’intelligenza artificiale.

Urso: “L’Italia avrà un ruolo di primo piano nell’intelligenza artificiale”

Durante la sua missione in Giappone per siglare una serie di joint venture in settori strategici e all’indomani dell’accordo europeo sull’AI Act, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha rilasciato dichiarazioni incoraggianti al Quotidiano Nazionale sul ruolo del nostro paese nella corsa all’AI.

L’AI deve essere sicura, protetta e affidabile in tutto il mondo – ha spiegato – secondo una visione umanocentrica, basata su valori democratici e mai dannosa per le comunità“.

L’obbiettivo del ministro è che il Paese possa contribuire in modo rilevante a “elaborare un Codice di condotta internazionale per le organizzazioni che sviluppano sistemi di intelligenza artificiale avanzati”.

Il casco AI che legge la mente

La University of Technology di Sidney ha sviluppato un dispositivo in grado di leggere i pensieri e convertirli in testo. Contrariamente alla maggior parte delle tecnologie cervello-computer proposte negli ultimi anni, questo sistema è portatile e non invasivo. Presentato al congresso annuale NeurIps, il dispositivo offre una speranza per le persone incapaci di comunicare verbalmente o con gesti a causa di malattie o infortuni.

Un anno di ricerche su Google, agli italiani non interessa cos’è l’AI

I dati riportati da Google sulle ricerche online effettuate dagli utenti italiani rivelano una mancanza di interesse verso la tematica dell’intelligenza artificiale. Un dato particolarmente allarmante, soprattutto se confrontato con quello rilevato in altri Paesi europei, come Francia e Germania.

A trattarne è Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager S.p.A e Artificial Minds.

Il fatto che l’Italia non si ponga nemmeno queste domande è sinceramente preoccupante. Significa che non ci stiamo rendendo conto che c’è una rivoluzione in atto, che modificherà profondamente il senso stesso dell’umano“.

Il nuovo robot umanoide di Tesla

Attraverso un video su YouTube, Tesla ha presentato la seconda generazione del robot umanoide Optimus. La Gen 2 del robot presenta alcune migliorie rispetto al prototipo precedente, risalente all’agosto 2021. Pesa 10 kg in meno, può camminare il 30% più velocemente e come si vede dal video riesce a imitare il movimento umano, in particolare delle braccia e delle mani, con molta più fedeltà.

Le articolazioni e le ginocchia sono progettate in modo più accurato e il livello di bilanciamento è notevole. Nel video si vede il robot fare degli squat senza cadere o vacillare e maneggiare delle uova senza romperle.

Threads: il “Twitter di Meta” è arrivato in Italia

La nuova proposta di Meta, Threads, è sbarcata in Europa. Il social che fin dal principio si è proposto come alternativa a X (ex Twitter, oggi di Elon Musk), è disponibile per tutti gli utenti europei e di conseguenza italiani dalle 12 di ieri.

Il social network è strutturato come un Twitter degli albori, con possibilità di condividere poche porzioni di testo caricando anche immagini, video e link. Secondo numerosi analisti Threads è utile a Zuckerberg anche per rafforzare il posizionamento del suo gruppo nel mercato dell’intelligenza artificiale, grazie alla raccolta dei dati degli utenti utili ad addestrare nuovi modelli.

Il New York Times assume un coordinatore dell’intelligenza artificiale

Il New York Times ha assunto un direttore editoriale per le iniziative legate all’intelligenza artificiale. Si tratta del giornalista ed esperto di media Zach Seward, co-fondatore nel 2012 del portale di notizie economiche Quartz. Seward coordinerà la graduale integrazione dell’AI dentro alla testata.

Lavorerà con la leadership della redazione nell’istituire principi su “come utilizzare e non utilizzare l’intelligenza artificiale generativa“, come dichiarato dal direttore esecutivo Joe Kahn e dal direttore generale Sam Dolnick in una nota inviata al personale martedì mattina.

OpenAI, partnership con Axel Springer per integrare articoli in ChatGPT

OpenAI e il gruppo editoriale tedesco Axel Springer hanno annunciato una partnership che permetterà alla società madre di ChatGPT di utilizzare i contenuti giornalistici dell’editore per creare delle sintesi che saranno proposte agli utenti. Si tratta di una tipologia di partnership del tutto inedita nel mondo dei nuovi media.

«Gli utenti di ChatGpt in tutto il mondo – spiegano le aziende in una nota congiunta – riceveranno riassunti delle notizie globali selezionate dai media del gruppo Axel Springer, tra cui Politico, Business Insider e le tedesche Bild e Welt, inclusi contenuti altrimenti a pagamento».


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