Mythos, il nuovo misterioso modello di Anthropic che potrebbe far collassare il web

Claude Mythos è talmente potente da mettere in discussione le fondamenta dell’architettura di Internet

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Mythos, il nuovo misterioso modello di Anthropic che potrebbe far collassare il web

A giudicare dagli ultimi scivoloni di Anthropic in materia di protezione dei suoi dati, forse il Pentagono dovrebbe gioire dell’accordo naufragato con l’azienda. In pochi giorni la società degli Amodei non solo ha per sbaglio esposto il codice sorgente di Claude Code (per la seconda volta) ma ha inavvertitamente reso consultabili alcune sezioni di dati nel loro CMS (contenuti che “sarebbero dovuti rimanere in bozza”, ha dichiarato l’azienda a Fortune), regolarmente visitato da ricercatori e appassionati. Il materiale lasciato disponibile conteneva perlopiù materiale poco interessante (come documenti amministrativi generici, banner o loghi) ma qualcuno ha individuato informazioni su uno sconosciuto progetto di nome Claude Mythos.

Nuova rivoluzione

I dettagli hanno dell’incredibile: Anthropic avrebbe in mano un modello rivoluzionario, capace di performance mai viste prima soprattutto nella cybersecurity. Ironico considerato che il tutto è emerso proprio per un errore di sicurezza. La notizia è inizialmente passata un po’ in sordina ma sta tornando in alto nei trend in questi giorni anche perché dall’azienda stessa sono arrivate conferme e annunci. L’azienda stessa ha ammesso un “cambiamento radicale nelle capacità di intelligenza artificiale“, con prestazioni migliorate in “ragionamento, programmazione e sicurezza informatica“. Ma è una descrizione che, a giudicare dalle prime notizie, non rende giustizia alla potenza del modello.

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Cos’è Claude Mythos

Mythos sarebbe stato addestrato su dieci trilioni di parametri (un vero record), per un training da circa dieci miliardi di dollari. Le sue performance nella cybersecurity sono talmente elevate che l’azienda ritiene pericoloso rilasciarlo al pubblico al suo attuale livello di potenza e sta spendendo altri milioni di dollari per metterlo in sicurezza preventiva. Sono già note alcune delle imprese che è riuscito a compiere: in un sistema che funzionava da 27 anni in OpenBSD (uno dei sistemi operativi più sicuri al mondo), ha individuato una falla di sicurezza che ogni ingegnere umano aveva sempre trascurato; e nel comune sistema FFmpeg (che era stato analizzato dai software di sicurezza cinque milioni di volte in 16 anni) ha scoperto in una notte un altro bug mai individuato prima su una riga di codice. In quello che è considerato il test di coding più elevato e complesso dell’industria del tech (SWE bench) ha ottenuto un punteggio del 94%.

Soprattutto, il modello è in grado di usare questa capacità per riparare le falle che individua del proprio stesso codice, come per curare sé stesso.

Minaccia al web

Non sorprende che l’azienda prenda tempo prima di capire come rilasciarlo all’esterno. Come notano molti analisti in queste ore, se il suo livello di infallibilità nella cybersicurezza fosse confermato, significherebbe che la tecnologia potrebbe essere usata con facilità non solo per individuare falle e aggiustarle ma anche, al contrario, per sfruttarle a fini malevoli.

Il livello di accuratezza della sicurezza digitale mondiale, dunque, entrerebbe in una fase completamente nuova, tanto che l’intera impalcatura del web come la conosciamo oggi andrebbe ripensata e aggiornata dalle fondamenta in tempi molto brevi in vista di un futuro in cui ogni falla potrà essere individuata in pochi attimi. Chi mancherebbe di allinearsi a questa evoluzione, si ritroverebbe improvvisamente con sistemi vulnerabili.

Dal Progetto Glasswing all’evento top secret

La messa in sicurezza di Mythos passa attraverso una grande operazione collettiva che si chiama Progetto Glasswing. Dodici partner di Anthropic (Amazon, Cisco, Apple, Google, Microsoft, NVIDIA, JPMorgan Chase, Crowdstrike, Palo Alto, AWS, The Linux Foundation, Broadcom) hanno avuto accesso a 100 milioni di crediti di calcolo di Claude Mythos e lo testeranno per individuare modi d’uso, proporre migliorie e definire un’impostazione di sicurezza certa. “Tutti devono prepararsi per attaccanti assistiti da AI – ha dichiarato Lee Klarich, Chief Product & Technology Officer, Palo Alto Networks – Ci saranno più attacchi, attacchi più veloci, e attacchi più sofisticati. Ora è il momento di modernizzare stack di cybersecurity ovunque“.

Ѐ da sottolineare che tra le aziende coinvolte non figurano né OpenAI xAI, a suggellare la distanza che separa oggi Amodei da Altman e Musk. Tra i documenti trapelati si menziona anche un evento top secret in cui il modello sarà presentato esclusivamente ai CEO tech europei.

Alcuni osservatori di spicco, come Gary Marcus, mettono in discussione la potenza dell’AI, tuttavia la riunione convocata d’urgenza dal Segretario al Tesoro Scott Bessent e il Presidente della Fed Jerome Powell con i vertici di Wall Street proprio per parlare del nuovo modello indica che la preoccupazione è reale.

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