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Il chip di tessuto cerebrale e altre notizie | Weekly AI #86

Weekly AI news è la rassegna stampa settimanale curata dai nostri editor sui temi più rilevanti legati all’AI. Sanità, legal, trasporti, innovazione, moda, ambiente: ogni settimana, una raccolta delle novità che stanno cambiando il mondo.

Il New York Times all’attacco: querela contro OpenAI e Microsoft

Il New York Times ha citato in giudizio OpenAI Microsoft per violazione del copyright, sostenendo che la tecnologia di intelligenza artificiale delle società avrebbe utilizzato illegalmente migliaia di articoli della testata per addestrare ChatGPT. Non solo OpenAI avrebbe sottratto i contenuti, ma l’avrebbe fatto per diventare di fatto un competitor nel mercato nell’informazione.

La denuncia è solo l’ultima di una serie di azioni, legali e non, che il giornale ha intrapreso negli ultimi mesi contro OpenAI e il suo finanziatore principale (e quasi-casa madre) Microsoft nel tentativo di bloccare l’uso dello scraping per addestrare i modelli di intelligenza artificiale. La causa rappresenta la prima volta che una testata affronta big tech dell’AI in tribunale per dispute sull’uso dei dati.

Editoria in vendita all’AI? Apple tratta per i contenuti

Apple starebbe trattando con diversi grossi gruppi editoriali per finalizzare accordi economici che consentano all’azienda di utilizzare contenuti negli addestramenti dei sistemi di intelligenza artificiale
Alcuni degli editori si sarebbero mostrati tiepidi di fronte alla proposta ma i negoziati sono in corso.

Agli occhi di diversi operatori dell’informazione più che delle partnership strategiche questi accordi milionari delle big tech somigliano a dei lasciapassare per prendere il controllo progressivo dell’industria dell’editoria.

Quando morirò? Te lo dice l’AI danese addestrata sui dati dei cittadini

Un nuovo sistema di intelligenza artificiale sviluppato in Danimarca è in grado di prevedere i decessi precoci con un’accuratezza del 78%.

Il sistema è stato addestrato sui dati personali di milioni di cittadini danesi. Si chiama Life2vec ed è stato creato dalla Technical University of Denmark, come descritto in uno studio pubblicato su Nature Computational Science.

L’intelligenza artificiale scopre nuovi antibiotici

Un team di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha fatto una scoperta sorprendente grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale. È stata identificata una nuova classe di antibiotici molto efficace nel combattere lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina, noto come MRSA.

Questo “super batterio” è responsabile di oltre 100mila morti ogni anno a livello globale e i nuovi antibiotici sono risultati letali per l’MRSA sia in laboratorio che in esperimenti su topi. Si tratta di una svolta importante nella lotta ai batteri resistenti agli antibiotici, che rappresentano una grave minaccia per la salute globale.

Il chip di tessuto cerebrale vivente

Un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Indiana ha sperimentato un nuovo tipo di rete neurale combinando organoidi (strutture simili a mini-cervelli, sviluppate in laboratorio a partire da cellule staminali), con una matrice multielettrodica complessa. Ne è emerso un nuovo modello di chip chiamato Brainware che possiede caratteristiche del tutto uniche. Consente la trasmissione di impulsi elettrici mantenendo un basso consumo energetico come nelle menti biologiche naturali. I sistemi di intelligenza artificiale basati su microprocessori richiedono circa 8 milioni di watt per svolgere compiti, per quello umano ne sono sufficienti appena 20 watt.

Brainware è stato testato in applicazioni di riconoscimento vocale e risoluzione di equazioni non lineari. Ha imparato il 90% più velocemente rispetto alle reti neurali artificiali completamente elettroniche a parità di durata della formazione. La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature, apre la strada a potenziali progressi nel bioinformatica.

Hacker, AI e furti di dati: “La Cina può creare dossier su ogni americano”

L’FBI sta indagando sui furti cinesi dei brevetti americani di intelligenza artificiale. Pechino ne ha bisogno per processare l’enorme mole di dati accumulati durante lo spionaggio internazionale.

L’agenzia di intelligence teme che, in possesso di questa tecnologia, la capacità cinese di minacciare gli USA si moltiplicherebbe a dismisura. La Cina è già “quasi certamente in grado” di lanciare attacchi informatici per disabilitare oleodotti, gasdotti e sistemi ferroviari.

In Gran Bretagna le ‘telecamere poliziotto’ sono già realtà

Diverse stazioni di polizia inglesi stanno sperimentando l’uso di telecamere dotate di sofisticate capacità di riconoscimento facciale per individuare potenziali autori di reati. I nuovi strumenti sono adottati da diverse settimana dalla polizia di Scotland Yard a Londra e da quella del Galles; hanno già portato all’identificazione di decine di persone.

Nonostante l’indubbia utilità della tecnologia, lo scenario solleva ovviamente dubbi riguardo ai limiti e all’ambito di applicazione dell’intelligenza artificiale in contesti così delicati.

Le telecamere AI funzionano attraverso una comparazione automatica in banche date dei volti dei cittadini, una metodologia che lascia più di un dubbio sulla tutela della privacy.

Un miliardo di smartphone AI in tre anni

Secondo le proiezioni di Counterpoint Research, i tre anni compresi tra il 2024 e il 2027 vedranno l’introduzione sul mercato di oltre un miliardo di smartphone dotati di intelligenza artificiale avanzata, simile a quella di ChatGPT.

La rivoluzione AI, dunque, diverrà parte della quotidianità attraverso queste nuove generazioni di device. Questi smartphone integreranno l’intelligenza artificiale per generare qualunque tipologia di contenuto originale piuttosto che fornire risposte standardizzate o eseguire funzioni preimpostate. Secondo le analisi, le aziende Samsung e Qualcomm saranno le principali protagoniste di questa evoluzione tecnologica.

Fake e disinformazione: in Bangladesh primi effetti pre-elezioni

Il Financial Times ha rivelato un aumento della disinformazione alimentata da tecniche di intelligenza artificiale a basso costo in Bangladesh, promossa da media e influencer pro-governativi vicini probabilmente alla premier uscente Sheikh Hasina.

Parrebbe essere il primo paese al mondo in cui è possibile osservare la circolazione online di disinformazione creata tramite AI allo scopo di influenzare le elezioni, previste per l’inizio di gennaio.

L’intelligenza artificiale a scuola con il progetto ImparIAmo

Prendono vita le attività del progetto “ImparIAmo a scuola con l’intelligenza artificiale”, una nuova iniziativa educativa promossa e coordinata dal Centro studi Impara digitale in collaborazione con edulia Treccani Scuola e ScuolaZoo, in programma tra febbraio e aprile 2024 e a cui può aderire gratuitamente qualsiasi istituto entro il 30 dicembre 2023.

Si tratta di un progetto all’avanguardia, rivolto sia ai docenti che agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che prevede l’utilizzo didattico dell’intelligenza artificiale generativa.

Ernie Bot di Baidu ha superato i 100 milioni di utenti

A soli due mesi dalla sua nascita, l’AI cinese Ernie Bot di Baidu, noto nel Paese natale come Wenxin Yiyan, ha superato il traguardo dei 100 milioni di utenti.

Il risultato è stato annunciato giovedì durante una conferenza dal responsabile tecnologico di Baidu, Wang Haifeng. L’applicazione era stata presentata come la sfida cinese a ChatGPT e rilasciata in fase di test solo per un selezionato numero di utenti nel mese di marzo 2023. A fine agosto era arrivato il lancio ufficiale.

L’applicazione non ha attecchito subito sugli utenti, ma nell’affollarsi progressivo di tool di intelligenza artificiale sul mercato cinese, si è imposta in pochi mesi come la principale.


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