L’intelligenza artificiale più avanzata di Anthropic, il modello denominato Mythos, ha individuato vulnerabilità nei sistemi informatici più riservati del governo degli Stati Uniti nel giro di poche ore. A rivelarlo è un funzionario statunitense che ha parlato in forma anonima con l’Associated Press.
Il test è avvenuto nell’ambito del Project Glasswing, un’iniziativa promossa da Anthropic che ha riunito grandi aziende tecnologiche con l’obiettivo dichiarato di proteggere le infrastrutture software critiche dal rischio che lo stesso modello Mythos potrebbe rappresentare per la sicurezza pubblica, la sicurezza nazionale e l’economia.
Un paradosso piuttosto emblematico, dal momento che uno strumento creato per difendere si è rivelato in grado di attaccare. Il funzionario ha tuttavia precisato che identificare una falla non equivale a sfruttarla. Mythos infatti non ha “violato” i sistemi nel senso operativo del termine, ma ne ha mappato le debolezze con una velocità che ha allarmato le agenzie di intelligence. Durante un’audizione al Senato dell’11 giugno, il senatore democratico Mark Warner aveva già anticipato la notizia, citando il capo della NSA: “Questo strumento ha violato quasi tutti i nostri sistemi classificati, non in settimane ma in ore.“
La scoperta ha innescato una risposta immediata da parte dell’amministrazione Trump. Il governo ha emesso una direttiva che impone ad Anthropic di impedire ai cittadini stranieri di accedere ai suoi modelli più avanzati, Fable 5 e Mythos 5. Fable, versione pubblica e più limitata di Mythos, era già stato rilasciato, mentre Mythos era rimasto ad accesso ristrettissimo proprio per le preoccupazioni legate alla cybersicurezza. La direttiva è arrivata dieci giorni dopo che il presidente Trump aveva firmato un ordine esecutivo per sottoporre i modelli di AI più potenti a una valutazione governativa del rischio per la sicurezza nazionale prima del loro rilascio pubblico. Anthropic ha ottemperato, disabilitando i modelli per tutti i propri clienti, pur dichiarando di non ritenere le misure adottate dal governo proporzionate alla reale entità del rischio segnalato.
Il caso ha però aperto un dibattito nel mondo della cybersicurezza USA. Oltre cento esperti e dirigenti del settore, tra cui figure di spicco di Adobe e Nvidia, hanno scritto all’amministrazione Trump chiedendo di revocare il blocco, sostenendo che Mythos è sì molto bravo nell’individuare falle nel software e nel costruire exploit, ma che non è “eccezionalmente migliore” rispetto ad altri modelli disponibili sul mercato. Molti dei firmatari dichiarano di usare regolarmente altri modelli open source per attività di verifica della sicurezza. La lettera avverte che privare gli Stati Uniti dei migliori strumenti di difesa informatica “senza una buona ragione“, mentre gli avversari avanzano rapidamente, potrebbe rivelarsi più pericoloso del rischio che si vuole scongiurare. Sullo sfondo resta una apparente tensione costante tra Anthropic e l’amministrazione.
Trump ha dichiarato che Anthropic non rappresenta più un rischio per la sicurezza nazionale
In una recente intervista il presidente USA ha citato una…
