Google spegnerà per impostazione predefinita Gemini, Gemini Notebook, Gemini in Classroom e Search sugli account degli studenti K-12 americani. Resteranno spenti finché gli amministratori scolastici non li attiveranno. La novità, attesa per l’inizio del prossimo anno, ha scatenato una polemica politica nel giro di poche ore.
Il punto controverso è un altro. Secondo Bloomberg, le scuole che vogliono dare agli studenti l’accesso a Search ricevono con esso anche le funzioni di IA. Il Wall Street Journal riferisce che Google non offre un’impostazione per disattivare le sole AI Overviews. Chi rifiuta l’intelligenza artificiale, in pratica, rinuncia anche al motore di ricerca. La notizia è uscita per prima sul New York Times.
Le reazioni sono arrivate subito. Il senatore Bernie Sanders ha parlato di estorsione, scrivendo su X che Google minaccia di tagliare Search alle scuole che impediscono l’uso dell’IA. Il senatore Richard Blumenthal ha accusato l’azienda di preoccuparsi più di infilare Gemini nelle classi che del successo degli studenti. Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha detto che Google usa il suo potere di monopolio per forzare l’IA nelle scuole pubbliche.
Google ha risposto su X sostenendo che gli annunci danno alle scuole più scelta, non meno. L’azienda ricorda che le scuole possono riattivare i prodotti uno per uno e che il nuovo default nasce dalle richieste di più controllo. Promette inoltre che AI Mode e AI Overviews guideranno gli studenti passo dopo passo nei problemi, senza fornire risposte rapide ai compiti. Chris Phillips, vicepresidente di Google per l’educazione, ha scritto che le scuole devono poter gestire l’IA in classe.
Il contesto spiega la tensione. Ad agosto Google aveva attivato Gemini in automatico su Classroom per molte scuole che ne consentivano l’uso, e i dirigenti scolastici avevano protestato. A settembre New York ha vietato l’IA generativa agli studenti fino alla terza media, mentre il distretto di Los Angeles l’ha bloccata sui dispositivi distribuiti. Common Sense Media ha assegnato alle AI Overviews il giudizio di rischio inaccettabile, osservando che sono presenti su ogni dispositivo dei ragazzi e che le loro risposte sbagliate sono difficili da riconoscere per un minore.
Per le scuole la scelta resta stretta. Search è lo strumento di ricerca di base e rinunciarvi non è un’opzione praticabile per molte. Una parte del mercato cerca alternative: DuckDuckGo si è già proposto agli istituti come motore senza IA imposta. Se Google non introdurrà un interruttore separato per le AI Overviews, la pressione di genitori, amministrazioni cittadine e Congresso difficilmente si fermerà.
