Google ha introdotto la sintesi audio AI dei documenti nella sezione Workspace

Si chiama "Audio Summaries", è alimentata dall'AI di Gemini e permette di trasformare decine di pagine di documenti in audio riassuntivi di pochi minuti

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Google ha introdotto la sintesi audio AI dei documenti nella sezione Workspace

Google ha annunciato il lancio di una nuova funzionalità per Google Docs che promette di rivoluzionare il modo in cui milioni di professionisti gestiscono documenti lunghi e complessi. Si chiama Audio Summaries ed è alimentata dall’intelligenza artificiale di Gemini. La tecnologia è in grado di trasformare in pochi secondi report di decine di pagine in riepiloghi parlati di pochi minuti, con voci naturali e personalizzabili.

La funzione è accessibile dal menu Strumenti > Audio e si affianca all’opzione già esistente di lettura integrale del documento. L’innovazione si inserisce in un ecosistema che conta oltre 3 milioni di utenti attivi mensili di Google Workspace, con un impatto potenziale su milioni di lavoratori che ogni giorno si trovano a gestire grandi quantità di documentazione.

I riepiloghi durano pochi minuti e utilizzano uno stile di parlato naturale per aiutare a mettersi al passo rapidamente ed efficientemente. Gli utenti possono scegliere tra diverse voci come Narrator, Educator o Teacher, regolare la velocità di riproduzione da 0.5x a 2x e navigare attraverso il contenuto con un cursore temporale.

Secondo l’azienda, l’obiettivo è permettere di “catturare i punti più importanti del contenuto” senza dover necessariamente leggere tutto il documento. La funzionalità si distingue dai riepiloghi audio in stile podcast già disponibili per i PDF su Google Drive. Mentre questi ultimi richiedono dai 2 ai 10 minuti di generazione, i riepiloghi di Docs puntano alla velocità e alla sintesi immediata.

Il rilascio della funzione è graduale e riservato inizialmente agli abbonati di piani Google Workspace Business Standard/Plus, Enterprise, e a chi possiede i componenti aggiuntivi Google AI Ultra/Pro. Non ci sono controlli amministrativi per questa funzionalità, né gli utenti finali devono abilitare nulla nelle impostazioni, il che suggerisce un approccio di massima semplicità nell’adozione. La distribuzione è iniziata il 12 febbraio 2026 e potrebbe richiedere oltre 15 giorni per raggiungere tutti gli utenti idonei.


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