Google DeepMind fa la storia: risolti due enigmi matematici ritenuti impossibili

Un'AI sviluppata da Google DeepMind ha individuato i risultati di due problemi matematici fino ad oggi considerati irrisolvibili.

4 min.

Google DeepMind fa la storia: risolti due enigmi matematici ritenuti impossibili

Un’intelligenza artificiale sviluppata da Google DeepMind di nome FunSearch ha risolto due problemi matematici fino ad oggi considerati indecifrabili. Secondo quanto riporta un articolo pubblicato sulla rivista Nature, si tratta di un risultato epocale: è la prima volta che un modello linguistico avanzato, o una rete neurale, riesce a raggiungere una vera e propria scoperta scientifica.

Oltre la rapidità

Il team di Google DeepMind ha già sfruttato nel corso dell’ultimo anno l’AI nei settori della sanità e in quello della scienza dei materiali; in quei casi la tecnologia si era “limitata” a moltiplicare a dismisura (per migliaia di volte) quanto un uomo avrebbe potuto fare anche senza intelligenza artificiale, raggiungendo risultati incredibili soprattutto in termini di quantità e rapidità.

Ma non era ancora accaduto che un’AI riuscisse attraverso incroci e analisi dei dati a fornire una risposta a un vero e proprio dilemma scientifico.

Un modello linguistico su due livelli

FunSearch (nome creato dalla contrattura di functions search) è un’AI specificamente creata per ricerche di funzioni matematiche. DeepMind l’ha progettata suddividendola in due elementi che lavorano in sinergia. Il primo è un modello linguistico di grandi dimensioni, addestrato a fornire soluzioni creative esclusivamente sotto forma di codice informatico. Il secondo e un ‘valutatore‘ automatico, che esamina le proposte proposte dalla prima AI eliminando quelle più improbabili, come se ci fossero delle “allucinazioni matematiche”.

Milioni di rimbalzi

Ѐ solo il primo di una vastissima quantità di passaggi. Tra le soluzioni matematiche analizzate dal valutatore, le migliori vengono infatti inviate nuovamente al primo modello linguistico che le rielabora e le affina generando nuovi risultati, che vengono poi di nuovo ri-inviati al valutatore. Questo rimbalzo avviene per milioni di volte, creando un processo automatizzato che conduce ad avere risultati sempre più precisi e accurati, un cosiddetto ciclo iterativo, che ripetuto innumerevoli volte consente al sistema di perfezionare progressivamente le sue risposte.

Autentiche rivelazioni

Il team di DeepMind sperava proprio che un’AI strutturata in un processo di questo tipo avrebbe portato a soluzioni matematiche che la conoscenza umana, da sola, non avrebbe mai potuto raggiungere, a livello di autentiche rivelazioni. Ed è proprio quello che è avvenuto.

Quando i ricercatori si sono resi conto delle potenzialità infinite del loro modello, hanno sottoposto alla macchina due storici problemi matematici prima irrisolti ispirati agli insiemi in combinatoria, un campo della matematica che studia come contare le possibili disposizioni di insiemi contenenti un numero finito di oggetti. Tra questi vi era anche il “problema del limite massimo”, noto ai matematici e evoluto dal gioco Set inventato negli anni ’70 dalla genetista Marsha Falco.

Attraverso il suo processo FunSearch è riuscito a individuare la soluzione agli enigmi, fornendo soluzioni logiche dove prima c’erano solo supposizioni. I risultati ai due problemi matematici potranno tradursi in innovazioni importanti. Potranno ad esempio garantire la realizzazione di centri dati più efficienti.

Verso territori ignoti

Questa è la prima volta che qualcuno dimostra che un sistema basato su LLM può andare oltre ciò che era noto a matematici e scienziati informatici – afferma Pushmeet Kohli, scienziato informatico che dirige il team AI for Science presso Google Deepmind a Londra – Non è solo una novità, è più efficace di qualsiasi altra cosa esistente oggi“.

Ciò che rende FunSearch uno strumento scientifico particolarmente potente – hanno poi aggiunto gli autori dello studio – è che produce programmi che rivelano come sono costruite le sue soluzioni, piuttosto che mostrare semplicemente quali sono le soluzioni. Ci auguriamo che questa caratteristica possa ispirare ulteriori approfondimenti negli scienziati che utilizzano FunSearch, guidando un circolo virtuoso di miglioramento e scoperta“.

Google DeepMind si conferma la big tech di punta nella rivoluzionaria applicazione dell’intelligenza artificiale nella scienza. Grazie alla possibilità di analisi e comparazione di dati prima impensabile, ogni settimana che passa aumentano le possibilità di spingere le nostre conoscenze scientifiche verso territori ignoti.


Articoli simili

Ultime news


Samsung si espande e punta anche sulla robotica: creata una nuova divisione specifica

L'obiettivo è fare della robotica un motore di crescita del…

Samsung si espande e punta anche sulla robotica: creata una nuova divisione specifica
Google lavora al nuovo chip Frozen v2 per rendere i modelli Gemini più efficienti: lancio previsto per il 2028

L'obiettivo dell'azienda è migliorare l'efficienza nell'erogazione dei servizi AI agli…

Google lavora al nuovo chip Frozen v2 per rendere i modelli Gemini più efficienti: lancio previsto per il 2028
Inkling di Mira Murati sfida la Cina nel mercato open-weight

Thinking Machines Lab ha lanciato Inkling, il primo modello AI…

Inkling di Mira Murati sfida la Cina nel mercato open-weight
Apple Intelligence arriva in Cina con Alibaba e Baidu: approvazione CAC

La Cyberspace Administration of China ha approvato Apple Intelligence per…

Apple Intelligence arriva in Cina con Alibaba e Baidu: approvazione CAC
Waze integra Gemini: navigazione vocale, moto e meno chiacchiere

Google ha aggiornato Waze con quattro nuove funzioni, due delle…

Waze integra Gemini: navigazione vocale, moto e meno chiacchiere

In Evidenza


Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo
Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News
AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime
Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026