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Geoffrey Hinton: “L’AI è pericolosa” | Weekly AI news #54

Weekly AI news è la rassegna stampa settimanale curata dai nostri editor sui temi più rilevanti legati all’AI. Sanità, legal, trasporti, innovazione, moda, ambiente: ogni settimana, una raccolta delle novità che stanno cambiando il mondo.

AI Act e tutela del copyright – AI news

Le società che impiegano strumenti generativi basati sull’intelligenza artificiale, come ChatGPT o il generatore di immagini Midjourney, dovranno dichiarare l’eventuale materiale protetto da copyright utilizzato per sviluppare e addestrare i loro sistemi. 

Questa disposizione è stata integrata di recente nella bozza di AI Act sul tavolo del legislatore europeo, impegnato nella sua rielaborazione.

ChatGPT riattivato in Italia – AI news

Il Garante della privacy ha concesso a OpenAI di riattivare ChatGPT in Italia dopo quasi un mese dalla sua sospensione, avvenuta il 30 marzo. Una decisione raggiunta dopo che la società ha recepito buona parte delle prescrizioni imposte dall’Autorità. 

OpenAI ha convito l’Autorità garantendo una maggiore trasparenza e il rispetto dei diritti degli utenti, punti centrali nei provvedimenti adottati dal Garante. 

Tra le misure, figura la predisposizione di un’informativa sui dati personali trattati per il training del modello alla base del chatbot. Rilevante anche il riconoscimento del diritto di opposizione in capo a chiunque sia interessato dal trattamento. Ciò è garantito in concreto dall’introduzione di un modulo online per l’esercizio di tale diritto.

Il padrino dell’intelligenza artificiale: “L’AI è pericolosa”

Geoffrey Hinton, considerato il padre del deep learning e co-vincitore del premio Turing, ha lasciato Google dopo aver espresso le sue critiche sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale.  

Hinton, come numerosi altri esperti, ha dichiarato che l’AI è una tecnologia potenzialmente pericolosa, che potrebbe sfuggire al controllo umano e causare danni irreparabili alla società e all’ambiente.

ChatGPT in ambito medico: il parere degli esperti

10 medici hanno testato l’intelligenza artificiale di OpenAI dialogando con GPT-4 al fine di valutarne le potenzialità e i limiti come strumento di supporto alla diagnosi e alla terapia. I medici hanno formulato le loro domande su casi clinici reali e hanno confrontato le risposte fornite da ChatGPT con le loro conoscenze e le linee guida scientifiche.  

L’esito è stato sorprendente: ChatGPT ha dimostrato di essere in grado di fornire informazioni accurate, pertinenti e aggiornate, ma ha anche commesso errori grossolani, ha talvolta dato consigli inappropriati – o addirittura pericolosi – e ha mostrato lacune in alcuni ambiti specialistici.  

Gli esperti hanno dunque concluso che ChatGPT è una tecnologia promettente, ma ancora rudimentale, che richiede una supervisione umana e una validazione scientifica prima di essere impiegata in ambito medico

Il ministro Piantedosi verso l’introduzione del riconoscimento facciale

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intende installare telecamere dotate di riconoscimento facciale nelle principali città italiane. Il ministro ha sostenuto che si tratta di uno strumento indispensabile per contrastare il terrorismo, la criminalità organizzata e l’immigrazione clandestina.  

Numerose le critiche provenienti dalle opposizioni e dalle associazioni per i diritti civili, che hanno denunciato il rischio di una violazione della privacy e della libertà dei cittadini. Piantedosi ha però ribadito che il riconoscimento facciale sarà utilizzato solo in casi eccezionali e con le dovute garanzie legali. 

In ogni caso, per procedere servirà il parere del Garante della Privacy, che in passato ha bocciato simili iniziative. 

ChatGPT ti trova anche una casa

Zillow, il famoso sito di annunci immobiliari, ha lanciato una nuova funzionalità che permette ai potenziali acquirenti di esplorare il mercato immobiliare chattando direttamente con ChatGPT.  

Il chatbot di OpenAI, grazie al plugin di Zillow, per ora disponibile solo per un numero limitato di utenti selezionati, è così in grado di rispondere alle domande degli utenti, suggerire le case più adatte alle loro esigenze e persino fissare appuntamenti con gli agenti immobiliari. 

Google, Microsoft e OpenAI convocate alla Casa Bianca

I CEO di Google, Microsoft e OpenAI sono stati invitati alla Casa Bianca per discutere con la vicepresidente Kamala Harris e altri funzionari governativi delle sfide e delle opportunità legate al campo dell’intelligenza artificiale.  

L’incontro è in programma per oggi, 3 maggio, e vedrà la partecipazione di altri leader del settore, accademici e funzionari.

L’impatto dell’AI sull’occupazione: il caso IBM

IBM ha annunciato di voler ridurre del 30% i suoi dipendenti nel settore dei servizi IT, per sostituirli con soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.  

La decisione ha scatenato le proteste dei sindacati e la preoccupazione di molti lavoratori, che temono di perdere il loro posto di lavoro a causa dell’avanzata dell’AI, che loro stessi hanno contribuito a sviluppare. 

L’India nella corsa all’AI generativa

L’India è un Paese ricco di talenti, risorse e opportunità nel campo dell’AI, ma non mancano sfide e ostacoli nello sviluppo delle tecnologie.  

Da una parte, ci sono un grande bacino di risorse umane, diversità culturale, istituti accademici e aziende all’avanguardia e un mercato dinamico. Dall’altra, però, si notano una scarsità di infrastrutture tecnologiche, la mancanza di regolamentazione e governance e la fuga dei cervelli.  

L’evoluzione di Bing Chat

Bing Chat si trasforma di nuovo e lo fa per includere nuove funzionalità. Tra queste, la generazione di contenuti multimediali (in parte già integrata) e l’utilizzo di diversi plugin per l’esecuzione di svariati compiti, come la prenotazione di un tavolo al ristorante.

È possibile aggirare i limiti etici di un chatbot?

I chatbot possono essere ingannati. Al fine di prevenire situazioni spiacevoli, gli sviluppatori di modelli di linguaggio come ChatGPT e Bard impongono loro una serie di limiti etici. Questi, però, risultano facilmente aggirabili formulando domande ‘ingannevoli’ ai chatbot.

ChatGPT, app false utilizzate dagli hacker

Dei ricercatori hanno scoperto diversi attacchi di phishing e malware che utilizzano – o fingono di utilizzare – GPT-4. Alcuni siti web e app fasulli, infatti, si spacciano per ChatGPT e promettono funzionalità incredibili, ma in realtà scaricano trojan bancari o iscrivono le vittime a servizi premium indesiderati. Altri malintenzionati usano invece l’AI per scrivere email di phishing più efficaci.

Gli esperti consigliano dunque di limitarsi a utilizzare solo il sito ufficiale di OpenAI o altri chatbot affidabili. 


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