Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung e il presidente francese Emmanuel Macron si sono incontrati a Seul per un vertice che segna una svolta nella relazione tra i due paesi. In un editoriale pubblicato sul quotidiano Le Figaro alla vigilia del summit, Lee ha scritto che “la cooperazione in settori chiave come intelligenza artificiale, energia nucleare, tecnologia dell’idrogeno e industria spaziale non è solo un motore di innovazione, ma una condizione per la resilienza”. Un messaggio chiaro, che sottolinea come la partnership tra Francia e Corea del Sud non può più essere soltanto diplomatica, ma deve trasformarsi in una vera e propria alleanza tecnologica e strategica.
Sul tavolo dei negoziati ci sono commercio, investimenti, AI, tecnologia quantistica, spazio ed energia nucleare. L’AI sta diventando un vero motore della transizione energetica globale e viene già usata per ottimizzare le reti elettriche, prevedere i consumi e gestire in tempo reale flussi di energia sempre più complessi. È in questo contesto che si inserisce la collaborazione tra Parigi e Seul. Lee ha sottolineato che in un’era di catene di approvvigionamento fragili e di intensa competizione tecnologica, la cooperazione diretta contribuisce alla sicurezza economica e alla stabilità a lungo termine.
Francia e Corea del Sud puntano a unire le forze proprio su questo fronte. Da un lato la Francia, con la sua consolidata esperienza nel nucleare civile e nella ricerca avanzata; dall’altro la Corea del Sud, che ha annunciato piani per triplicare gli investimenti in AI e costruire infrastrutture energetiche intelligenti. Tra gli obiettivi concreti figurano anche i reattori modulari di nuova generazione, più flessibili e gestibili proprio grazie all’apporto dell’AI.

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