Com’è noto, la diffusione dell’intelligenza artificiale nell’ambito lavorativo rappresenta una minaccia sempre più concreta per un numero indefinito di professioni. Parallelamente però, l’AI contribuisce alla nascita di nuovi ruoli lavorativi e professionali legati soprattutto alla domanda di competenze su dati, AI, analisi avanzata e alla gestione del rapporto fra persone e macchine.
Il primo ruolo che si sta rapidamente diffondendo è quello dell’AI Adoption and Employee Experience Lead, precisamente una figura aziendale incaricata di coordinare l’adozione di strumenti di AI, supportare i dipendenti nell’uso della tecnologia e facilitarne l’integrazione nel contesto aziendale. Poi c’è l’AI Trainer, ovvero colui che addestra i sistemi di AI interni curando dati, riducendo bias e migliorando le risposte dell’AI.
Non meno importanti sono la figura del People Data and AI Insights Lead, che trasforma i dati raccolti dalle attività di risorse umane in informazioni utili per definire la strategia dell’azienda su talenti, performance e sviluppo, e il Responsible AI and People Governance Manager, cioè colui che si occupa dell’uso etico e conforme dell’AI nelle risorse umane, garantendo trasparenza, rispetto della privacy e mitigazione delle percezioni distorte.
Il Ministero del Lavoro italiano ha creato un osservatorio sull'adozione di AI nel mondo del lavoro
Comprende anche una commissione etica presieduta da Paolo Benanti
