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ChatGPT vince un concorso letterario e altre notizie | Weekly AI #90

Weekly AI news è la rassegna stampa settimanale curata dai nostri editor sui temi più rilevanti legati all’AI. Sanità, legal, trasporti, innovazione, moda, ambiente: ogni settimana, una raccolta delle novità che stanno cambiando il mondo.

Nasce la prima AI tricolore: inizia l’Italia generativa

Ѐ arrivato il ChatGPT italiano. iGenius e il consorzio Cineca si sono appoggiate al supercomputer Leonardo di Bologna per creare un modello di AI addestrato esclusivamente con trilioni di dati in italiano. A differenza di quelli importati, il modello ‘pensa’ direttamente nella nostra lingua. Si distaccherà così dalle caratteristiche culturali anglofone tipiche di Bard o di ChatGPT ed eviterà i bias cognitivi e i pregiudizi trasmessi nel passaggio linguistico dall’inglese all’italiano.

Non solo il modello ha dato inizio alla partita, ma ha già sbaragliato la concorrenza: diverse società italiane puntavano allo stesso identico progetto da mesi.

In Europa nasceranno ‘fabbriche di intelligenza artificiale’?

La Commissione europea finanzierà delle fabbriche di intelligenza artificiale. Saranno centri di ricerca e sviluppo che forniranno accesso a supercomputer e ad altre risorse necessarie per lo sviluppo di sistemi di AI avanzati. Nell’idea della Commissione i poli saranno affiancati da uffici che avranno il compito di coordinare le attività dell’UE nel settore promuovendo la cooperazione tra i vari attori coinvolti. Insomma, veri e propri ecosistemi dell’innovazione.

Accordi con il Pentagono: l’espansione silenziosa di OpenAI

OpenAI ha annunciato una collaborazione con il Pentagono finalizzata a sviluppare delle soluzioni per la sicurezza informatica americana.

L’accordo è la prova di quanto intelligence, istituzioni e strutture pubbliche delle grandi potenze del mondo necessitino sempre più di aiuto per orientarsi nell’era imprevedibile dell’intelligenza artificiale, un aiuto che può arrivare solo dalle aziende tech private. La notizia testimonia inoltre le silenziose “mire espansionistiche” di OpenAI, che pare voglia cavalcare con decisione la sua crescente rilevanza nello scenario economico internazionale.

ChatGPT ha vinto un concorso letterario

La scrittrice giapponese Rie Kudan ha ammesso, in seguito alla vittoria del prestigioso premio letterario Akutagawa, di avere scritto il romanzo che le è valso il riconoscimento con la collaborazione di ChatGPT. L’autrice trentatreenne ha spiegato che l’intelligenza artificiale ha amplificato la sua creatività nella stesura dell’opera e che le ha permesso di «riflettere i sentimenti nelle battute del personaggio principale». Alla fine circa il 5% del testo del romanzo, dal titolo ‘The Tokyo Tower of Sympathy’ risulta interamente creato dal chatbot di OpenAI. Le dichiarazioni di Kudan hanno generato un dibattito sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle attività creative.

L’AI cinese che prevede i bisogni leggendo lo sguardo

Un’intelligenza artificiale che legge il tuo sguardo e anticipa quello che stai per fare. Ѐ quanto ha presentato l’azienda cinese Honor; l’AI è integrata nella nuova linea di smartphone Magic 6.

Così come Samsung con la serie S24, Honor intende affermarsi nell’integrazione dell’AI con i device portatili, confermando l’inizio di un’era in cui gli assistenti digitali saranno sempre più presenti in ogni azione quotidiana delle persone. Le leggi cinesi sulla privacy, ben meno stringenti rispetto all’Europa, hanno permesso la creazione e la commercializzazione di un’AI che per molti versi potremmo definire non solo invasiva, ma quasi inquietante.

Tae Moon Roh (Samsung): “Non siamo sicuri che le nostre app AI resteranno gratis”

In occasione del lancio della rivoluzionaria linea S24, i primi smartphone progettati completamente intorno all’intelligenza artificiale lanciati da Samsung, Tae Moon Roh, capo della divisione Mobile Experience dell’azienda sudcoreana, ha prospettato un futuro in cui gli utenti potrebbero dover pagare per le applicazioni generative.

Le funzioni AI dello smartphone rimarranno gratuite per due anni, ma successivamente potrebbe non essere più così visti gli enormi costi della tecnologia generativa.

La multinazionale SAP cambierà mansioni a 8mila lavoratori per inserire l’AI

L’azienda tedesca per la produzione di software gestionali SAP ha annunciato una trasformazione interna che coinvolgerà ottomila suoi dipendenti in luce di una riorganizzazione aziendale basata sull’automatizzazione dell’intelligenza artificiale. L’azienda modificherà le mansioni dei dipendenti in modo così drastico che proporrà loro anche l’eventuale licenziamento volontario. L’AI sarà integrata in tutti i cicli di produzione. L’enorme ristrutturazione fa parte di un piano da 2,2 miliardi mirato a trainare l’azienda nel futuro. SAP conta in tutto circa 107.600 dipendenti. Dopo l’annuncio del piano si sono impennate le performance dell’azienda in borsa.

Lumiere, la nuova AI di Google che crea video

In collaborazione con il Weizmann Institute of Science e l’Università di Tel Aviv, Google ha sviluppato un nuovo modello di intelligenza artificiale per la creazione di video a partire da foto e prompt di testo.

Il progetto, di nome Lumiere, è ancora sperimentale e non aperto al pubblico ma gli esempi che circolano in rete (diffusi da una partecipante al team) sono abbastanza impressionanti. Il modello sfrutta un’architettura di nome “Space-Time U-Net” in grado di generare un intera sequenza in un unico passaggio senza creare frame intermedi incoerenti tipici dei video AI attuali. Promette già di essere tra i migliori generatori di video in circolazione.

500mila euro per la startup legale italiana

Lexroom.ai, startup italiana creata per semplifica la ricerca legale, è riuscita a chiudere un primo round di finanziamento da 500mila euro. Attraverso la piattaforma si possono porre quesiti giuridici in linguaggio naturale e in risposta genera un testo che cita le fonti giuridiche che sono state utilizzate per comporlo. La prima versione del prodotto permette di risparmiare circa il 73% del tempo rispetto ad una ricerca tradizionale.

Microsoft vuole creare intelligenze artificiali più piccole ed economiche

Secondo The Verge, Microsoft avrebbe costituito un nuovo team GenAI per sviluppare modelli linguistici innovativi, simili nella performance a GPT-4 di OpenAI ma in grado di funzionare con molta meno potenza di calcolo. Il team GenAI sarà guidato dal vicepresidente aziendale di Microsoft Misha Bilenko e farà parte dell’unità cloud di Azure.


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