Anthropic lancia Claude Sonnet 5: potenza da Opus e prezzo da modello di fascia media

Si tratta del modello più agentico mai realizzato da Anthropic, capace di pianificare, usare strumenti come browser e terminali, e operare in autonomia a un livello che fino a pochi mesi fa richiedeva modelli più grandi e costosi

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Anthropic lancia Claude Sonnet 5: potenza da Opus e prezzo da modello di fascia media

Anthropic ha presentato il 30 giugno Claude Sonnet 5, la nuova generazione del suo modello di fascia intermedia, che diventa immediatamente il modello predefinito per gli utenti Free e Pro ed è disponibile anche su Max, Team, Enterprise, Claude Code e tramite API.

Il messaggio dell’azienda è netto: come si legge nel post di lancio, si tratta del modello più agentico mai realizzato da Anthropic, capace di pianificare, usare strumenti come browser e terminali, e operare in autonomia a un livello che fino a pochi mesi fa richiedeva modelli più grandi e costosi.

Sui benchmark pubblicati da Anthropic, Sonnet 5 si avvicina sensibilmente a Opus 4.8 pur restando un gradino sotto su quasi tutti i test. Sull’agentic coding (SWE-bench Pro), Sonnet 5 scores 63.2%, contro il 58.1% di Sonnet 4.6 e il 69.2% di Opus 4.8. Sul fronte dell’utilizzo autonomo del computer (OSWorld-Verified), Sonnet 5 posts 81.2% against Sonnet 4.6’s 78.5%, mentre su Terminal-Bench 2.1 raggiunge l’80.4% contro il 67.0% del predecessore.

Il dato più sorprendente riguarda però il lavoro di conoscenza: sul benchmark GDPval-AA v2, Sonnet 5 scores 1,618 ed edges Opus 4.8’s 1,615 — il modello di fascia media supera, seppur di poco, il modello di punta proprio nell’area in cui Opus era considerato insuperabile. Anthropic stessa lo ammette: “Opus 4.8 resta il modello da scegliere per la massima accuratezza su questi compiti, ma Sonnet 5 offre agli sviluppatori opzioni a prezzo più basso e di qualità molto superiore rispetto a quanto disponibile in precedenza.“.

Sul piano economico, Sonnet 5 debutta con una tariffa introduttiva di 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari in output, valida fino al 31 agosto 2026, dopo la quale si passerà al listino standard di 3 e 15 dollari — comunque inferiore a Opus 4.8, GPT-5.5 e Gemini 3.1 Pro. C’è però un dettaglio tecnico da non sottovalutare: il modello adotta un tokenizer aggiornato che, a parità di testo, può generare da 1,0 a 1,35 volte più token rispetto a prima, un fattore che in parte compensa lo sconto nominale sul prezzo.

Al di là dei numeri, diversi tester citati da Anthropic sottolineano un cambio di comportamento pratico. Daniel Shepard, senior engineer di Zapier, ha raccontato: “Abbiamo affidato a Claude Sonnet 5 un compito in due parti — aggiornare i livelli degli account su Salesforce e inviare un annuncio di lancio ai contatti enterprise — e lo ha portato a termine dall’inizio alla fine. Prima capitava che si bloccasse a metà strada. Per l’automazione quotidiana, è una scelta scontata.”

Sul fronte della sicurezza, Anthropic dichiara un tasso più basso di “comportamenti indesiderati” come la cooperazione con usi impropri e l’inganno rispetto al predecessore. Il punto più delicato riguarda però le capacità informatiche offensive: il system card ufficiale chiarisce che i risultati sui casi di test legati alla cybersicurezza in Claude Code sono contrastanti — Sonnet 5 rifiuta le richieste malevole in modo molto più affidabile rispetto a Sonnet 4.6, ma la capacità offensiva resta volutamente ridotta. Nel test condotto con Mozilla su vulnerabilità di Firefox 147, né Sonnet 5 né Sonnet 4.6 hanno mai prodotto un exploit funzionante (entrambi a 0,0%), anche se il nuovo modello mostra un tasso di successo parziale leggermente più alto, attribuito da Anthropic a un miglioramento dell’intelligenza generale piuttosto che a un addestramento mirato.

Il lancio si inserisce in una fase di corsa serrata tra i grandi laboratori: OpenAI ha lanciato in anteprima GPT-5.6 solo la settimana scorsa, mentre Google a maggio aveva presentato Gemini 3.5 Flash con un posizionamento analogo, da chatbot conversazionale a strumento agentico. Anthropic prova quindi a ridefinire il rapporto tra costo e prestazioni, scommettendo su un modello di fascia media che, per la prima volta, tocca da vicino le prestazioni del proprio top di gamma.


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