Anthropic avverte nel modulo S-1A di essere vicina all’auto-miglioramento ricorsivo

Nella versione rivista del modulo S-1A depositato lunedì 2 novembre, Anthropic scrive di poter raggiungere a breve la soglia di auto-miglioramento ricorsivo (RSI). Nessun modello l'ha ancora superata e l'azienda promette di mantenere gli esseri umani nel ciclo di ricerca.

Ricerca - Sicurezza 5 nov 2026

2 min.

Anthropic avverte nel modulo S-1A di essere vicina all’auto-miglioramento ricorsivo

Anthropic scrive di essere vicina a costruire un modello capace di auto-miglioramento ricorsivo, in sigla RSI. L’avvertimento compare nella sezione dei fattori di rischio della versione rivista del modulo S-1A, depositato alla SEC lunedì 2 novembre 2026 nell’ambito del percorso verso la quotazione.

L’RSI è il punto in cui un’IA diventa così brava ad addestrare sé stessa da innescare un’accelerazione drastica delle proprie capacità. Nel documento Anthropic usa una formula sua, “progresso drasticamente accelerato attribuibile all’IA”, e dice che la soglia potrebbe essere raggiunta “imminentemente” in base alle stime interne sui modelli futuri. Il testo rimanda alla Responsible Scaling Policy, il quadro con cui l’azienda dichiara di monitorare e mitigare questi rischi.

Le novità rispetto alla versione del 26 ottobre sono due. Anthropic ammette di aver già usato l’IA per sviluppare nuovi modelli i cui salti di capacità non erano stati riconosciuti al momento. E aggiunge che potrebbe presto rientrare nella propria definizione di RSI. Allo stesso tempo precisa che nessun modello attuale ha superato la soglia e che l’azienda continua a valutare i dati. Promette inoltre di tenere gli umani dentro il processo di ricerca e sviluppo per il futuro prevedibile, senza lasciare che Claude costruisca da solo i propri successori. Sono allo studio aggiornamenti alla policy per mantenere il controllo.

Il passaggio è stato notato quasi per caso. Lunedì l’attenzione era sui dati finanziari della stessa revisione: ricavi in forte crescita, spese che salgono altrettanto. Il rischio RSI è comparso tra le righe, individuato per primo da TechCrunch e ripreso poi da Gizmodo e da altre testate.

Il contesto è quello di un anno in cui i laboratori hanno parlato spesso di codice scritto dall’IA. Nel 2026 sia OpenAI sia Anthropic hanno dichiarato che l’auto-programmazione procedeva più in fretta del previsto. OpenAI ha scritto a settembre di non sapere ancora come arrivare in sicurezza a un’RSI pienamente allineata. Dario Amodei ha detto che va perseguita con grande cautela, “se proprio” va perseguita. Il termine, considerato da molti uno slogan o un obiettivo troppo vago da dimostrare, è ora in un documento depositato presso un’autorità di vigilanza.

Gli scettici ricordano che un S-1 è insieme un documento di informativa e uno strumento di marketing. Dichiararsi vicini a un modello capace di costruirsi da solo può anche servire a raccontare agli investitori quanto sia avanti il laboratorio. Resta però un fatto: investitori, analisti e regolatori hanno ora una dichiarazione datata e documentata di un laboratorio di primo piano su quanto si ritenga prossimo all’IA che migliora sé stessa, con la relativa responsabilità legale.

Lo scenario da seguire è la reazione dei regolatori. Se la SEC o altre autorità chiederanno chiarimenti su come Anthropic misura la soglia, gli altri laboratori in corsa verso la quotazione dovranno decidere se inserire formule analoghe nei propri documenti.


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