Negli Stati Uniti quasi una procedura di reso su dieci di articoli venduti online è fraudolenta. Molto frequentemente viene messa in atto una tecnica di furto che consiste nel chiedere un rimborso per un articolo al dettaglio e rispedire indietro qualcos’altro di valore inferiore che non può essere rivenduto dall’azienda. In questo periodo di festività, in cui il fenomeno aumenta statisticamente, UPS, società statunitense di trasporto pacchi e spedizioni internazionali, sta testando uno strumento di intelligenza artificiale per contrastare le truffe con alcuni clienti come Everlane, Revolve e Under Armour.
Questo fenomeno in crescita costa ai rivenditori statunitensi 76,5 miliardi di dollari all’anno, che vanno a sommarsi ai costi già alti derivanti dalla spedizione dei pacchi, la preparazione della merce per la rivendita e dal rifornimento degli scaffali.
Per questa ragione Happy Returns, azienda di elaborazione resi di proprietà di UPS che spesso offre servizi di rimborso immediati ai clienti, sta testando Return Vision, uno strumento che, tramite il supporto dell’AI, aiuta a individuare i resi fraudolenti segnalando i pacchi sospetti, analizzandone il contenuto e sottoponendoli a un controllo finale da parte di esseri umani che possono verificare la frode e trattenere il rimborso.
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