Weekly AI news è la rassegna stampa settimanale curata dai nostri editor sui temi più rilevanti legati all’AI. Sanità, legal, trasporti, innovazione, moda, ambiente: ogni settimana, una raccolta delle novità che stanno cambiando il mondo.
I temi trattati all’interno dell’articolo
I risparmi li gestisce l’algoritmo
Da tempo, anche le società di consulenza finanziaria si avvalgono dell’intelligenza artificiale per la gestione dei risparmi e degli investimenti dei loro clienti. L’AI viene infatti preferita agli esseri umani nell’elaborazione di grandi quantità di dati per via dell’efficienza e della velocità di calcolo che la contraddistinguono. Inoltre, si pensa che le macchine commettano meno errori rispetto alle controparti in carne e ossa. In realtà, per quanto sia in parte vero, accade che l’intelligenza artificiale commetta errori dovuti ai dati utilizzati nella fase di training, che potrebbero non riflettere più la situazione corrente e portare a potenziali distorsioni e discriminazioni.
Enea punta sull’intelligenza artificiale
Enea realizzerà un laboratorio virtuale avanzato per sfruttare le potenzialità del supercalcolo e dell’intelligenza artificiale allo scopo di fare ricerca su materiali avanzati per rendere più efficienti gli impianti di energia rinnovabile. L’attività è inclusa nel progetto europeo “lemap”, finanziato dal Ministero della Transizione ecologica nell’ambito dell’iniziativa di cooperazione internazionale Mission innovation. Il laboratorio – che potrà contare su un finanziamento da 4,5 milioni di euro – lavorerà all’identificazione dei materiali e delle soluzioni tecnologiche più adatti per l’applicazione nell’ambito energetico.
19enni si aggiudicano le olimpiadi della robotica
Gli studenti dell’Istituto tecnico industriale Severi di Padova Enrico Moro, Riccardo Biasi e Filippo Martini hanno vinto le Olimpiadi della Robotica di Genova e la loro creazione, Exoleg, un robot per la riabilitazione, parteciperà anche all’esposizione internazionale di Roma Maker Faire.
Un algoritmo contro le frodi sull’olio
Dei ricercatori dell’Università Cattolica, campus di Piacenza, hanno dimostrato che un algoritmo di intelligenza artificiale è in grado di riconoscere l’olio extravergine d’oliva originale attraverso l’analisi della sua composizione. Lo fa attraverso l’individuazione di una specifica molecola presente esclusivamente nelle olive taggiasche liguri. Uno strumento molto utile per la filiera degli oli EVO, lungo la quale non mancano episodi fraudolenti: secondo Coldiretti, infatti, nel 2021, oltre una bottiglia su quattro (27%) è risultata falsa. Lo studio, pubblicato sulla rivista Food Chemistry, è stato coordinato da Marco Trevisan, Preside della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali e Luigi Lucini del Dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari per una filiera agro-alimentare sostenibile – DiSTAS.
L’AI per validare le componenti automobilistiche
LG Electronics e Altair, fornitore di soluzioni per la scienza computazionale e l’intelligenza artificiale, hanno sviluppato una piattaforma di validazione basata sull’AI che fornisce una verifica avanzata dell’affidabilità delle componenti per automobili. La nuova piattaforma, che può prevedere e misurare con precisione le prestazioni dei prodotti, utilizza un algoritmo di machine learning per eseguire analisi che perfezionano il sistema di verifica.
Musk: a casa il team di intelligenza artificiale etica
Da quando Elon Musk ha acquisito Twitter, non sono mancati i colpi di scena e le “rivoluzioni” aziendali. Una fra tante è stata una drastica riduzione dell’organico (che ha riguardato circa 3700 dipendenti, il 50% del personale, alcuni dei quali licenziati per errore e successivamente reintegrati). Tra i lavoratori cacciati dalla società anche i componenti del team aziendale Ml Ethics, Transparency, and Accountability, che si occupava specificamente di rendere gli algoritmi del social più trasparenti ed equi.
L’AI per l’udito
Gli apparecchi acustici si stanno evolvendo e sono sempre più in grado di adattarsi a ogni situazione. Alcuni di questi sfruttano anche le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Spiega Marco Costantini, dei Centri acustici CISAS: “Ormai, gli apparecchi acustici sono arrivati a una tale complessità tecnologica da sapersi adattare al contesto uditivo. Grazie alla loro capacità di saper leggere e capire quello che sentono, i dispositivi lavorano sfruttando l’intelligenza artificiale della rete neurale profonda, la Deep neural network (DNN), per arrivare a separare con maggiore chiarezza la voce dal rumore e garantire sempre un ascolto ottimale”.
L’intelligenza artificiale per la previsione dei flussi migratori
L’Unione europea vuole utilizzare l’AI per prevedere gli arrivi di migranti. E lo farà con ItFlows, un software finanziato dall’Ue (fondi Horizon 2020 per un massimo di 5 milioni di euro) e sviluppato da un consorzio di 14 membri che dovrebbe essere in funzione a partire dall’estate del prossimo anno. Numerose, però, le critiche provenienti da diverse associazioni e organizzazioni non governative. In particolare, si teme che l’algoritmo possa discriminare i più fragili.