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Il grande fratello al lavoro | Weekly AI news #22

Weekly AI news è la rassegna stampa settimanale curata dai nostri editor sui temi più rilevanti legati all’AI. Sanità, legal, trasporti, innovazione, moda, ambiente: ogni settimana, una raccolta delle novità che stanno cambiando il mondo.

L’AI per ottimizzare l’acqua nei campi

Wop (Water optimization protocol) è un progetto ideato da nell’ambi­to dell’iniziativa Aurora Fellows e premiato da Enel Joule. Si basa su un modello di intelligenza artificiale in grado di ot­tenere informazioni ­utili per la produzione alimentare – come la disponibilità idrica, i dati chimici sul suo­lo e quelli meteorologici – e di resti­tuire all’agricoltore informazioni sulle tempistiche e sulle modalità di irrigazione del ter­reno. Ciò permette di raggiungere una maggiore efficienza nell’uso dell’acqua e dell’energia.

Un cane elettronico antiterrorismo

Dexter (Detection of explo­sives and firearms to counter terrorism) è progetto finanziato dalla Nato nell’ambito dello Science for peace and security programme, un’iniziativa coordinata, per quanto riguarda l’aspetto tecni­co­-scientifico, dall’Enea. La tecnologia permette, con un mix di sensori e con un software che lavora da remoto, di individuare chi porta con sé armi o esplosivi. Nata tre anni fa, coin­volge oggi un centinaio di scienziati ed esperti di 11 organismi di ri­cerca di quattro paesi membri della Nato (Italia, Francia, Germania e Olanda) e quattro nazioni part­ner (Serbia, Ucraina, Finlandia e Corea del Sud). 

Usa-Cina: bloccato l’export della tecnologia Nvidia

Gli Stati Uniti hanno bloccato le esportazioni di al­cuni chip Nvidia in Cina a pochi giorni dal lancio del pacchetto da 50 miliardi voluto dal presidente Biden che mira a far ritornare il Paese competitivo nel mercato dei semiconduttori. Una mossa importante, che riguarda componenti centrali per l’indu­stria dell’intelligenza artificia­le e dei supercomputer.

Dai big data ai right data

L’intelligenza artificiale sta contribuendo significativamente all’aumento della competitività delle imprese. Attraverso l’analisi e la rielaborazione dei dati rilevati nell’operatività dell’azienda, è possibile una riduzione del 30% dei costi energetici, un aumento tra il 30 e il 50% dell’efficacia di previsione della domanda, una minimizzazione dei costi di magazzino e non solo.

Un robot per amico

Un’applicazione che sfrutta l’intelligenza artificiale per consigliare i capi da indossare. È la creazione ideata nel 2018 da Arianna Pozzi, allora quindicenne, che si basa sull’AI per proporre all’utente degli outfit in linea con il suo stile specifico. In Arianna ha creduto l’incubatore Enry’s Island, che ha scommesso sulla sua applicazione, Gaia my friend. Il software, però, non basa le proposte esclusivamente sullo stile dell’utente, ma anche sul suo stato d’animo, rilevato attraverso delle domande poste dalla stessa app. I vestiti individuati vengono così selezionati tra quelli presenti nell’armadio dell’utilizzatore così come attingendo da capi che è possibile acquistare online.

La conservazione dei dati

I dati non possono essere con­servati per sempre. Possono essere trattenuti in una forma che consenta di identificare la persona fisica solo per il tempo necessario a raggiungere le finalità per cui i dati sono trattati, salvo specifiche eccezioni (come gli archivi storici). È quanto definito dal ‘vecchio’ Codice Privacy, ampliato dall’articolo 5 del Gdpr europeo. La violazione delle regole sui limiti alla data retention espone dunque a sanzioni e responsabilità. In particolare, le multe possono arrivare a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato totale annuo dell’anno precedente, qualora superiore. I professionisti che non l’avessero già fatto, devono quindi stabilire delle regole di conservazione dei dati, aggior­narle in caso di modifiche ai tratta­menti e verificarne la corretta applicazione.

Il grande fratello al lavoro

Il productivity score è una classifica della produttività che viene stilata dalle aziende che monitorano il rendimento dei loro dipendenti. Si tratta di un fenomeno esploso nei primi giorni della pandemia. Secondo i dati della Harvard Business Review, in quel periodo, la domanda di programmi per il trac­king è più che raddoppiata e le ri­cerche web su come monitora­re i dipendenti che lavorano da remoto sono aumentate del 1705%. Ancora oggi, otto delle dieci maggiori aziende americane utilizzano tecnologie e software che permettono di tenere traccia di ogni movimento dei lavoratori, ­utilizzando addirittura la webcam del pc per scat­tare foto e cogliere in fla­grante gli assenti ingiustificati.

Gli elettrodomestici del futuro

Elettrodomestici sempre più smart all’Ifa (Internationale Funkausstellung) di Berlino, la nota fiera internazionale di elettronica, tenutasi quest’anno dal 2 al 6 settembre. Una delle molte novità presentate riguarda la lavatrice Haier Washpass, che prevede una formula in abbonamento con un costo iniziale di 150 euro e una quota mensile a seconda dei lavaggi effettuati (da 18 a 28 euro al mese). Una super lavatrice basata sull’intelli­genza artificiale, che seleziona il programma di lavaggio più adatto, mi­scela e dosa i detergenti già inseriti, ordina i componenti che stanno per esaurire e chiama il tecnico in caso di guasti.

Una commissione sull’impatto dell’AI sul diritto

Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Torino ha istituito una nuova “Commissione intelligenza artificiale”. L’obiettivo dell’ente è la diffusione tra i professionisti del settore di conoscenza e sensibilità sui temi legati all’AI. La Commissione ha già inviato al Parlamento europeo delle proposte per migliorare alcuni profili del ‘disegno’ di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce regole sull’intelligenza artificiale. 

AI news | I limiti dell’intelligenza artificiale e i rischi per la sicurezza

L’evoluzione dell’intelligenza artificiale porta a pensare che gli algoritmi siano capaci di tutto. Per quanto sia vero che le potenzialità dell’AI sono grandissime, è altrettanto vero che ogni sistema intelligente viene sviluppato e addestrato da esseri umani, che, per loro natura, commettono degli errori. Questi si riflettono sull’operato dell’intelligenza artificiale, che può a sua volta commettere degli errori di ‘giudizio’ più o meno gravi. Non solo. Proprio a causa della sua struttura, l’intelligenza artificiale, per quanto sorprendente, è fondamentalmente limitata. Infatti, vi sono campi – come quello artistico o quelli per cui è richiesta una certa ‘umanità’ – nei quali l’AI risulta inefficiente. E anche in quelle aree in cui l’AI risulta sempre più efficace, come in sede conversazionale, la realtà è ben diversa da quanto appare. 


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