L’intelligenza artificiale trasformerà radicalmente i servizi finanziari entro il 2030, portando con sé opportunità senza precedenti ma anche rischi crescenti in ambiti come frodi, cybersecurity e concentrazione di mercato. È quanto emerge da The Mills Review, il rapporto pubblicato dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito, che analizza l’impatto dell’AI sui servizi finanziari al dettaglio per consumatori, aziende e mercati.
Il documento, redatto da Sheldon Mills, direttore esecutivo della FCA, si basa su ricerche approfondite, sondaggi condotti su 5.000 consumatori britannici e contributi di esperti del settore finanziario, accademico e dei consumatori. Circa 11 milioni di adulti nel Regno Unito (pari al 20% della popolazione) potrebbero utilizzare l’AI per gestire autonomamente le proprie finanze entro obiettivi predefiniti. Un dato che sottolinea come l’adozione di questa tecnologia sia già in fase avanzata: il 16% degli utenti la impiega già per supporto finanziario, con picchi del 23% tra chi la adopera in altri contesti.
L’AI può colmare lacune storiche nei mercati finanziari. Ad esempio, solo il 9% dei consumatori utilizza servizi di consulenza tradizionale, mentre il 30% ha una polizza vita o reddito. Inoltre, 300 miliardi di sterline sono depositati in conti a basso interesse, un segno di come molti risparmiatori non stiano ottimizzando i propri investimenti. L’AI potrebbe aiutare a risolvere questi problemi, offrendo soluzioni più accessibili, personalizzate ed efficienti.
Tuttavia, il rapporto mettono in guardia su rischi significativi. Le frodi e gli attacchi informatici potrebbero diventare più veloci, economici e difficili da rilevare. L’AI, infatti, può essere utilizzata per creare deepfake, identità sintetiche e attacchi di ingegneria sociale personalizzati, rendendo le truffe più persuasive e scalabili. La concentrazione di potere tra poche grandi aziende finanziarie è un altro rischio evidenziato, che potrebbe escludere i player più piccoli dal mercato.
Per affrontare queste sfide, la FCA propone sette raccomandazioni chiave, tra cui: adattare il perimetro normativo per includere le nuove tecnologie, rafforzare la coordinazione di sistema tra regolatori e aziende, monitorare la transizione verso modelli autonomi, sviluppare un servizio pubblico di capacità finanziaria basato su AI.
Sheldon Mills ha dichiarato: “L’AI trasformerà i servizi finanziari entro il 2030, offrendo opportunità per consumatori, aziende e economia. Questo rapporto traccia una roadmap per prepararsi alla prossima fase di cambiamento guidato dall’AI.”
Anche Ashley Alder, presidente della FCA, ha sottolineato l’importanza di mantenere il passo con un ambiente in rapida evoluzione: “Le raccomandazioni si basano sul lavoro che la FCA sta già svolgendo, come permettere alle aziende di testare l’uso dell’AI con noi, e sul nostro impiego dell’AI per essere un regolatore più intelligente ed efficace.”
Il parere degli esperti Brian Byrnes, direttore di Moneybox, ha evidenziato come l’AI possa rendere la consulenza finanziaria più accessibile, ma ha anche sottolineato la necessità di mantenere alti standard di protezione dei consumatori: “Se l’AI influisce sulle decisioni finanziarie o fornisce consulenza, deve essere sottoposta agli stessi standard di qualsiasi altro fornitore di servizi finanziari regolamentati.“
David Brooks, responsabile delle politiche di Broadstone, ha avvertito che l’AI può sembrare autorevole, ma non è sempre accurata: “Generative AI è eccellente nel sembrare convincente, ma non sempre nel essere corretta. Quando si tratta di risparmi per la pensione, le persone devono capire che la comodità non è la stessa cosa dell’affidabilità.“
La FCA ha annunciato che pubblicherà a breve una guida sulle buone e cattive pratiche nell’uso dell’AI, frutto del dialogo diretto con le aziende. Inoltre, il regolatore continuerà a lavorare per garantire che l’innovazione vada di pari passo con la protezione dei consumatori.
In un mondo in cui l’AI sta già cambiando il modo in cui le persone gestiscono i propri soldi, il rapporto della FCA rappresenta un passo fondamentale per prepararsi a un futuro in cui la tecnologia avrà un ruolo sempre più centrale.
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